Tensione Usa-Corea del Nord alle stelle. Pyongyang pronta a rispondere a guerra totale

Ma dopo l'intensa attività diplomatica delle ultime ore il test nucleare nordcoreano ipotizzato per oggi, proprio in occasione dell'anniversario della nascita di Kim il-Sung, non c'è stato.

La Corea de Nord è pronta a rispondere a qualsiasi attacco nucleare statunitense con le stesse armi. "Risponderemo alla guerra totale con la guerra totale. Risponderemo a un attacco nucleare con un nostro attacco nucleare", ha detto il numero due del regime di Pyongyang, Choe Ryong-Hae, durante la parata militare svoltasi nella capitale nordcoreana.

Migliaia di militari sono stati schiereati a Pyongyang per celebrare il 150esimo anniversario della nascita del "Presidente eterno", Kim il-Sung, ma anche per dare una dimostrazione di forza sia all'Amministrazione Trump che ai suoi principali alleati regionali, Corea del Sud e Giappone. Nel frattempo, la Cina auspica una cooperazione con la Russia per "contribuire ad allentare il più rapidamente possibile" la tensione" fra Stati Uniti e Corea del Nord.

"Impedire la guerra e il caos nella penisola coreana è nostro interesse comune, l'obiettivo comune dei nostri due Paesi è di far tornare le parti al tavolo negoziale", ha detto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, al termine di un colloquio telefonico con l'omologo russo, Sergey Lavrov, alludendo ai negoziati a sei (le due Coree, Giappone, Russia, Cina e Stati Uniti) interrotti ormai da anni.

Proprio Pechino aveva usato una metafora per descrivere l'aumento delle tensioni tra Washington e Pyongyang, parlando di due treni lanciati in corsa e destinati allo schianto, se nessuno dei due frenerà per primo. Nel frattempo, però, il presidente americano Donald Trump ha fatto sapere che Washington è "pronta ad andare avanti anche da sola, senza la Cina".

Per il momento tuttavia la tensione sembra alleggerirsi. Nonostante le parole dure, il regime nordcoreano sembra avere ceduto almeno in parte all'intensa attività diplomatica delle ultime ore: il test nucleare ipotizzato per oggi, proprio in occasione dell'anniversario della nascita di Kim il-Sung, non c'è stato. Avrebbe quasi certamente dato il via a immediate ritorsioni.


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