Termine "climate change" censurato al dipartimento dell'Agricoltura Usa

Il Guardian ha ottenuto email che dimostrano il cambiamento di linguaggio

Dopo che Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dallo storico accordo di Parigi sul cambiamento climatico, allo staff del dipartimento americano dell'Agricoltura è stato chiesto di "evitare" di usare il termine "climate change"; al suo posto è meglio che si usi "clima estremo". E' quanto emerso da una serie di email ottenute dal Guardian e scambiate dai dipendenti del Natural Resources Conservation Service, una divisione del dipartimento dell'Agricoltura preposta a preservare terreni agricoli.

L'effetto Trump è evidente. Nelle email viene detto di sostituire l'espressione "adattamento al cambiamento climatico" con "resilienza al clima estremo". Anche la causa umana del climate change viene presa di mira: nella lista nera finisce l'obiettivo di "ridurre i gas serra" a favore di "creare la sostanza organica del terreno, aumentare l'uso efficiente di nutrienti". E ancora il "sequestro di CO2" - tecnica con cui si punta a ridurre la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera - viene di fatto vietato in favore di "creazione di sostanza organica".

In un'altra serie di email, subito dopo l'inaugurazione di Trump, veniva spiegato come fosse "diventato chiaro che una delle priorità dell'amministrazione precedente non è più in linea con quelle della nuova amministrazione. Quella priorità è il cambiamento climatico". Per questo veniva già allora consigliata "prudenza" nel discutere di gas serra.

I dipendenti del dipartimento dell'Agricoltura (Usda) hanno reagito all'insegna della confusione. C'è chi chiedeva "i termini corretti da utilizzare al posto di climate change" e di qualsiasi cosa legata al diossido di carbonio. Altri si domandavano se era permessa la pubblicazione di materiale non legato al dipartimento e contenente il termine incriminato. Altri ancora all'inizio di luglio hanno espresso la preferenza di "continuare a usare il linguaggio attuale" sottolineando l'importanza di mantenere "l'integrità scientifica al lavoro".

L'indiscrezione del Guardian riflette quanto già successo nell'amministrazione Trump, che al suo insediamento ha subito rimosso ogni riferimento al cambiamento climatico dai siti della Casa Bianca e del dipartimento degli Interni (da non confondere con il ministero dell'Interno italiano visto che si occupa di proteggere e gestire le risorse naturali della nazione inclusi parchi e foreste). Curiosamente, all'indirizzo internet www.usda.gov/oce/climate_change/adaptation.htm c'è ancora un piano dello Usda per affrontare l'impatto "di grande portata" del climate change. D'altra parte, il 15% delle emissioni Usa arriva dal settore agricolo.

Per un presidente che ha ripetumente messo in discussione la veridicità delle ricerche sul climate change, insinuando che si tratti di un'invenzione cinese, non stupisce che sia attuata una censura scientifica in nome della sua agenda politica (ancora tutta da attuare).

Altri Servizi

Cinema, Weinstein accusato di molestie anche da Paltrow, Jolie e Asia Argento

Il produttore avrebbe fatto delle proposte oscene anche a Rosanna Arquette. Il caso emerso dopo un articolo pubblicato dal New York Times. Anche Clinton condanna il produttore che aveva raccolto fondi per lei e Obama

Ci sono anche Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie tra le donne che accusano il produttore Harvey Weinstein di molestie sessuali. Le due attrici lo hanno dichiarato in un'intervista al New York Times, appena pubblicata. "Questo modo di trattare le donne finisce qui" ha detto Paltrow, importunata quando aveva 22 anni dall'uomo che ha dato inizio alla sua carriera e che l'ha aiutata a vincere l'Oscar.

Bannon: sfideremo ogni repubblicano in carica, tranne Cruz

L'ex stratega di Trump contro l'establishment repubblicano prepara la battaglia per le elezioni di metà mandato del prossimo anno
AP

Stephen Bannon ha ufficialmente lanciato l'attacco contro l'establishment in vista delle elezioni statunitensi di metà mandato, in programma il prossimo anno. L'ex superconsigliere del presidente statunitense, Donald Trump, tornato a guidare il sito ultraconservatore Breitbart News, è stato intervistato da Sean Hannity su Fox News: "C'è una coalizione che si sta formando che sfiderà ogni repubblicano in carica, fatta eccezione per Ted Cruz".

Wall Street attende i verbali della Fed

Oggi il rapporto Jolts sui posti di lavoro vacanti
AP

La California del Nord brucia

Almeno 15 morti, 100 dispersi, migliaia di persone rimaste senza casa. E' tra i peggiori incendi nella storia dello Stato
AP

Almeno 15 persone sono morte, più di 170 sono finite all'ospedale, 100 sono disperse e circa 20.00 sono state costrette a evacuare, a causa di almeno 17 incendi che stanno bruciando otto contee nella California del Nord tra cui Napa, famosa per il suo vino, e Sonoma. Le cause delle fiamme, spuntate domenica scorsa, sono ancora oggetto di inchiesta. Oltre 1.500 strutture tra abitazioni, aziende e altri edifici sono stati ridotti in cenere.

Aig: effetto uragani da tre miliardi di dollari

Il gruppo rischia di chiudere il terzo trimestre in perdita. Soffre nel dop mercato. Il Ceo: "catastrofi senza precedenti".
AP

A causa degli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti e del terremoto che ha fatto tremare il Messico, American International Group subirà nel terzo trimestre una perdita al lordo delle imposte tar 2,9 e 3,1 miliardi di dollari. Lo ha comunicato il gruppo assicurativo americano.

Fmi: nove banche faticheranno con redditività, anche Unicredit

Adrian: il rischio è che "non siano in grado di generare abbastanza capitali in futuro nel caso siano colpiti da shock"
Unicredit

Il Fondo monetario internazionale calcola che "le banche che rappresentano asset per 17.000 miliardi di dollari, o circa un terzo di quelle importanti a livello di sistema, potrebbero continuare a generare rendimenti non sostenibili, anche nel 2019".

Marchionne torna al Nyse: Ferrari ha prospettive "fenomenali"

Il Ceo celebra il 70esimo anniversario della nascita del gruppo. Dopo il flop in F1 in Giappone resta ottimista: la stagione non è persa ma "sciocchezze tecniche danno veramente fastidio". Apre a un Suv del Cavallino Rampante. No scorporo Jeep da Fca

Due anni dopo la quotazione di Ferrari, Sergio Marchionne è tornato al New York Stock Exchange. Lo ha fatto per celebrare il settantesimo anniversario dalla nascita del gruppo di Maranello, il cui titolo ha guadagnato oltre il 110% dall'ottobre 2015, quando sbarcò in Borsa con un prezzo di collocamento di 52 dollari. Ora ne vale 116. Di questo il Ceo e presidente si è detto "felice" anche perché ha dimostrato al mercato che aveva ragione a esigere una valutazione tipica di gruppi appartenenti alla categoria del lusso. Non a caso lui è "long" sul titolo dal simbolo RACE (corsa), ha fiducia in un marchio in cui ha creduto ancora prima di entrate in Fiat quando era "un aspirante cliente della Scuderia" ed è convinto che l'azienda - che apre all'elettrificazione e ai Suv mentre esclude uno scorporo di Jeep da Fca e nozze con Great Wall - abbia prospettive "fenomenali". E questo nonostante l'ennesimo flop tecnico nella Formula Uno.

Nbc: Trump vorrebbe decuplicare l'arsenale nucleare; il presidente nega

Dopo quell'incontro, Tillerson lo avrebbe definito un "imbecille". Il presidente vorrebbe che gli Stati Uniti, che hanno 4.000 testate nucleari, tornassero ad averne 32.000, come negli anni '60

Il presidente Donald Trump avrebbe detto di voler quasi decuplicare la quantità di armi nucleari a disposizione degli Stati Uniti. Lo sostiene la Nbc, che ha rivelato in esclusiva il presunto contenuto di un incontro con i vertici militari e politici avvenuto la scorsa estate, grazie a tre fonti, presenti al vertice.

Cottarelli (Fmi): riduzione Npl in Italia procede a "velocità adeguata"

Intervista all'uscente direttore esecutivo per il nostro Paese al Fondo, che si schiera dalla parte delle autorità italiane e contro la Bce. "Positiva" la ripresa dell'economia

I non-perfoming loan (Npl) delle banche italiane si stanno riducendo a una “velocità adeguata” che non giustifica l'urgenza sollevata dalla Banca centrale europea e dallo stesso Fondo monetario internazionale, che comunque riconosce i progressi fatti nel nostro Paese dove si aspetta per quest'anno una riduzione di Npl pari a 65 miliardi di euro inclusi i circa 18 miliardi da Unicredit, 26 miliardi da Mps dopo la sua ricapitalizzazione e altri da banche più piccole. Ne è convinto Carlo Cottarelli, direttore esecutivo per l’Italia al Fmi, che in un'intervista ad America24 ha detto che intende sollevare la questione in occasione della prossima visita a Washington di Daniele Nouy, presidente del Single Supervisory Mechanism, l’organo di supervisione bancaria della Bce.

Fmi: il sistema finanziario si rafforza ma attenzione a cinque vulnerabilità

Sono: la caccia ai rendimenti, il rialzo dei livelli di debito nelle economie del G20, il boom del credito in Cina, volatilità bassa e l'incremento della dipendenza delle nazioni a basso reddito. Redditività un problema per 9 banche

Anche se il sistema finanziario globale "continua a rafforzarsi" e lo stato di salute così come la resilienza delle banche importanti a livello di sistema globale "continua a migliorare", il Fondo monetario internazionale crede che questo non sia il momento per compiacersi. "Azioni sono necessarie perché le vulnerabilità sono in aumento". Se non tenute sotto controllo, "potrebbero mettere a rischio la crescita in futuro". Inoltre, nove banche faticheranno negli anni a venire nel restare sufficientemente redditizie. Tra di loro c'è Unicredit.