Tesla annuncia giri di poltrone dopo fuga di top manager

Alla fine di una giornata caotica (e dopo essersi fumato uno spinello) il Ceo di Musk ai dipendenti: ignorate polemiche sulla stampa. E preannucia un trimestre straordinario. Il mercato vuole le prove
©Ap

Alla fine di una giornata decisamente caotica, Tesla ha annunciato un giro di poltrone. Forse l'intento è tranquillizzare gli investitori, preoccupati dalla fuga di manager dal produttore di auto elettriche e dal fatto che il Ceo Elon Musk si sia fumato uno spinello durante un podcast trasmesso in diretta su internet.

Dopo una seduta in cui il titolo Tesla ha perso il 6,3% sulla scia dell'addio del direttore contabile, arruolato meno di un mese fa, e di voci di uscita del direttore del personale, il gruppo ha annunciato la promozione di Jerome Guillen (un ex Daimler) alla presidenza delle attività automobilistiche (le altre sono quelle legate ai pannelli solari).

In una email ai dipendenti, Musk ha spiegato che Guillen, da otto anni nella società, "ha giocato un ruolo cruciale nell'accelerazione della produzione della Model 3 (la berlina pensata per il mercato di massa, ndr), portando a quello che sembrava quasi impossibile: alla creazione, nel giro di qualche settimana, di una linea di assemblaggio intera ad alti volumi per la Model 3".

Tra gli altri giri di poltrone annunciati ci sono quello di Kevin Kassekert, da sei anni in Tesla e promosso alla vicepresidenza di 'People and Places' con responsabilità per le risorse umane. E' lui ad avere guidato la costruzione e lo sviluppo della Gigafactory dell'azienda in Nevada. Nella sua email, Musk ha confermato che la direttrice del personale, Gaby Toledano, non tornerà in azienda.

Chris Lister, in Tesla dall'anno scorso e definito "essenziale" per la soluzione dei problemi produttivi nella Gigafactory e della Model 3, diventa vicepresidente delle attività della Gigafactory. Tra le altre promozioni figura quella di Dave Arnold, che sarà responsabile delle attività di comunicazione del gruppo.

Musk ha spiegato che i cambiamenti sono stati discussi con il cda nelle ultime settimane, cosa che non aveva fatto prima di scrivere il 7 agosto scorso una serie controversa di tweet in cui sorprese tutti annunciando un delisting di Tesla, piano archiviato 17 giorni dopo. Nel frattempo però l'autorità di borsa Usa ha aperto un'inchiesta per capire se quei cinguettii siano stati scritti per ledere i ribassisti, alcuni dei quali hanno già fatto causa contro Tesla e Musk.

Il Ceo, che aveva promesso che dal trimestre in corso Tesla sarebbe stata redittizia, ha spiegato ai dipendenti che "stiamo per avere il trimestre migliore della nostra storia, costruendo e consegnando più del doppio di auto rispetto allo scorso trimestre". Musk sa che le critiche contro di lui non sono finite. Per questo ha messo in guardia: "Per un po' ci saranno tanto rumore e tante polemiche sulla stampa. Ignoratele. I risultati sono quel che contano e noi stiamo mettendo a punto la crescita più pazzesca nella storia del settore automobilistico". Il mercato chiede certamente prove di quei risultati. E presto.

Altri Servizi

Wall Street, pesano i ribassi dei titoli tech

Si prospetta altra giornata in calo. Borse asiatiche giù
iStock

Wall Street, l'attenzione resta sulla guerra commerciale Usa-Cina

Tensioni al vertice Apec, ora si aspetta il G20 di fine mese
AP

Commercio, Trump: "La Cina vuole un accordo, penso che lo troveremo"

Il presidente Usa: "Ma serve commercio reciproco: la Cina è così oggi grazie a noi"

"La Cina vuole un accordo commerciale" con gli Stati Uniti e "penso che lo troveremo". Con queste parole, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso il proprio ottimismo sui rapporti tra le due principali potenze mondiali, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

Petrolio: Arabia Saudita vs Usa

Alla riunione dell'Opec del 6 dicembre, Riad punta a tagliare la produzione per sostenere i prezzi. Washington contraria. Tensioni tra i due alleati, uniti nell'indebolire l'Iran

Uniti sul piano geopolitico nel contrastare l'Iran, Stati Uniti e Arabia Saudita sono sempre più divisi sul fronte petrolifero. Riad vuole ridurre la produzione di greggio per sostenere i prezzi, scesi di oltre il 20% dai massimi di quattro anni di inizio ottobre. Washington è invece contraria a un taglio dell'output e insiste nel volere prezzi più bassi. La diversa strategia sta creando tensioni da un lato tra Arabia Saudita e Russia, impegnati dal gennaio 2017 a riequilibrare il mercato petrolifero, e dall'altro tra Arabia Saudita e Usa, due alleati la cui relazione è già messa alla prova dal caso Jamal Khashoggi, il giornalista saudita ucciso il 2 ottobre scorso non appena mise piede nel consolato del suo Paese a Istanbul (Turchia); un'inchiesta condotta dal Paese del Golfo ha esonerato da ogni responsabilità il principe erede al trono  Mohammed bin Salman (Mbs), che invece per la Cia ha ordinato l'assassinio del reporter da un anno in auto-esilio in Usa (almeno stando a quanto riferito dal Washington Post).

Buffett scommette su Jpm, annuncia quota da 4 miliardi di dollari

L'uomo a capo di Berkshire Hathaway è ottimista sul settore bancario Usa. Punta anche su Oracle. Esce da Walmart
AP

Warren Buffett scommette su JP Morgan e il settore bancario americano in generale. Berkshire Hathaway, la conglomerata controllata dal celebre investitore, ha annunciato una partecipazione nella banca di Jamie Dimon con cui all'inizio del 2018 aveva unito le forze insieme ad Amazon per lanciare una joint venture volta a ridurre i costi sanitari per i rispettivi dipendenti.

Usa e Cina: è scontro per influenzare l'Asia. L'Apec finisce senza comunicato

Con un duello di dichiarazioni, Pence e Xi hanno messo in evidenza le tensioni non solo commerciali tra le due potenze mondiali

Per la prima volta nei 29 anni di storia dell'Asia Pacific Economic Cooperation (Apec), il summit che si è svolto nel fine settimana in Papua Nuova Guinea si è chiuso di domenica senza un comunicato. Colpa degli scontri tra Cina e Stati Uniti, protagonisti non solo di una guerra commerciale portata avanti a colpi di dazi ma anche di una sfida per esercitare la maggiore influenza economica e politica tra le nazioni che si affacciano sul Pacifico.

Facebook respinge le accuse del Nyt sul tentativo di nascondere gli scandali: "Semplicemente false"

Zuckerberg e Sandberg rispondono al quotidiano, secondo cui i due manager avrebbero cercato di non far emergere le prove contro la società, spargendo poi informazioni false su rivali e critici
Facebook

Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg, amministratore delegato e direttrice operativa di Facebook, hanno respinto le accuse lanciate dal New York Times, che in un articolo ha sostenuto che i due manager avrebbero nascosto le prove sul Russiagate e sullo scandalo Cambridge Analytica per non danneggiare la società. Zuckerberg ha detto che l'articolo è "semplicemente falso" e ha difeso Sandberg, affermando che nessuno dei due era a conoscenza della collaborazione con Definers Public Affairs, una società di comunicazione politica di stampo conservatore, che sarebbe stata usata per screditare rivali come Google e Apple e critici di Facebook come il miliardario George Soros. Dopo la pubblicazione dell'articolo del New York Times, Facebook ha rescisso il contratto con Definers.

La Fda limita la vendita di e-cigarette aromatizzate, vuole il divieto sulle sigarette al mentolo

Battaglia dell'ente regolatorio statunitense contro "l'incredibile" aumento dell'uso delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti. La dipendenza dalle sigarette al mentolo più pericolosa di quella dalle sigarette tradizionali

La Food and Drug Administration (Fda) ha annunciato che limiterà la vendita delle sigarette elettroniche aromatizzate, vietando la gran parte degli aromi disponibili sul mercato, e che ha intenzione di vietare la vendita delle sigarette al mentolo.

Terrorismo, Trump potrebbe aggiungere il Venezuela alla lista nera

Caracas potrebbe finire in compagnia di Corea del Nord, Iran, Sudan e Siria. A spingere per l'inserimento nella blacklist è un gruppo di parlamentari repubblicani, guidato dal senatore Marco Rubio
AP

L'amministrazione Trump si prepara ad aggiungere il Venezuela alla lista statunitense dei Paesi che sostengono il terrorismo. Lo scrive il Washington Post - citando e-mail governative e funzionari - secondo cui si tratterebbe di una drammatica escalation contro il governo socialista di Nicolas Maduro.

Elezioni Usa, cinque seggi al Congresso ancora da assegnare a due settimane dal voto

Risolti i casi più spinosi, in Georgia e Florida, ci sono ancora un posto in Senato e quattro alla Camera in bilico
Ap

Nei giorni scorsi, sono stati decisi tutti i confronti elettorali che animavano il dibattito politico negli Stati Uniti: in Georgia, il repubblicano Brian Kemp ha sconfitto la democratica Stacey Abrams per la carica di governatore; in Florida, hanno vinto i repubblicani Ron DeSantis per la carica di governatore e Rick Scott per un seggio in Senato. A due settimane dalle elezioni di metà mandato, però, cinque confronti restano ancora senza un vincitore: in ciascun caso, è un repubblicano a difendere il seggio.