Tesla: cda prepara incontro con advisor per valutare il delisting

Al Ceo Elon Musk, che del board è presidente, verrà chiesto di farsi da parte durante l'iter. La Sec "intensifica" la sua analisi. Moody's boccia i tweet controversi del top manager
AP

La settimana prossima il consiglio di amministrazione di Tesla intende incontrare advisor finanziari per formalizzare l'iter con cui valutare il delisting del gruppo, ipotizzato il 7 agosto scorso dal Ceo Elon Musk in una serie di tweet controversi su cui la Securities and Exchange ha acceso un faro e che Moody's ha bocciato. Il cda del produttore di auto elettriche sembra intenzionato a chiedere a Musk, che del board è presidente, di astenersi dal processo che sta per iniziare. Lo hanno riferito a mercati Usa ormai chiusi varie fonti a Cnbc, secondo cui il cda di Tesla crede che Musk abbia bisogno di propri advisor (tanto più che di Tesla ha una quota del 20%).

Stando alle indiscrezioni, il cda probabilmente creerà un comitato speciale composto da direttori indipendenti per studiare l'ipotesi di buyout. Il fatto che all'irriverente Ceo sia stato chiesto di farsi da parte mentre il cda studia il dossier non è una cosa insolita. Quando il fondatore e Ceo di Dell, Michael Dell, decise di ricomprare il produttore di pc togliendolo dalla borsa, il cda gli chiese di restare fuori dalle discussioni e di arruolare advisor per sé stesso.

Prima delle indiscrezioni di Cnbc, Tesla aveva mandato in fumo i guadagni registrati in borsa il 7 agosto scorso. Il titolo del produttore di auto elettriche ha perso terreno per il secondo giorno di fila (-4,8% a 352,45 dollari), spingendosi sotto i 356,82 dollari a cui viaggiava prima dei tweet di martedì e lontano dai 420 dollari che Musk pagherebbe per compiere il delisting. A quel prezzo, il buyout costerrebbe 71 miliardi. La capitalizzazione ieri era a 59,8 miliardi. Nel dopo mercato il titolo ha ripreso a correre di oltre il 2%.

Mentre gli investitori - già scettici - hanno continuato a domandarsi dove Musk troverà i fondi necessari per rendere Tesla un gruppo non più quotato e la Sec ha "intensificato" la sua analisi sul caso, Moody's ha spiegato che 'cinguettii' del Ceo sono "negativi" per il profilo creditizio dell'azienda. Pur sottolineando che la generazione di cassa migliorerà nella seconda parte dell'anno e negli anni a venire con il miglioramento della produzione della Model 3 (la berlina pensata per il mercato di massa), Moody's ha spiegato che Tesla "avrà bisogno di accedere al mercato dei capitali per finanziare i suoi requisiti operativi" e ripagare le obbligazioni convertibili in scadenza il prossimo anno. Per il momento Moody's ha confermato i suoi rating con outlook negativo.

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Lyft è stato accusato di avere fuorviato gli investitori con il suo prospetto informativo legato all'Ipo, avvenuta lo scorso 29 marzo. Rispetto al prezzo di collocamento pari a 72 dollari, il titolo ha perso quasi il 26% a 53,45 dollari vedendo la sua capitalizzazione scendere a 15,4 da 20 miliardi.

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Da oggi al 23 maggio l’Italia dell’High Tech è protagonista con 19 aziende a uno degli eventi di innovazione e tecnologia più importanti al mondo e che per la prima volta nella sua storia fa tappa in Canada. Al Enercare Centre di Toronto il nostro Paese si mette in mostra alla edizione 2019 di Collision, spin off del Web Summit di Lisbona e versione nordamericana della principale conferenza mondiale dedicata ad innovazione e tecnologia, web, ICT ed elettronica, che si svolge, a cadenza annuale, in varie città nordamericane. Las Vegas e New Orleans hanno ospitato le ultime cinque edizioni. A Collision 2019 sono attesi oltre 25.000 partecipanti da 120 paesi. Sono circa 6 mila le aziende presenti fra cui Ibm, Intel, Amazon, General Electric, Facebook, Verizon, Salesforce, Coca Cola e Allianz. L'iniziativa tricolore si colloca nell'ambito del Progetto Speciale Alta Tecnologia, Piano Straordinario Made in Italy 2017.

Tesla: il ritorno all'utile? Per analisti, è come scalare il Kilimangiaro

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Il ritorno all'utile di Tesla nella seconda parte dell'anno è come una "scalata del Kilimangiaro". Lo pensa uno degli analisti di Wall Street originariamente tra i più ottimisti sulle sorti del produttore di auto elettriche e ora riscopertosi decisamente pessimista. Dan Ives, di Wedbush, ha tagliato per la quarta volta l'obiettivo di prezzo portandolo al di sotto della media pari a circa 300 dollari. L'esperto ha ridotto a 230 da 275 dollari il target price, che solo un mese fa era a 365 dollari con raccomandazione ridotta a neutrale. A dicembre Ives aveva avviato la copertura del titolo con giudizio "outperform" e obiettivo di prezzo a 440 dollari.

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Urban Outfitters lancia servizio per affittare capi di abbigliamento

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