Tesla ha chiuso il 2019 con due record e continua a volare in borsa anche in questo inizio 2020 

Toccati nuovi massimi dopo aver battuto le stime di Wall Street nelle consegne di veicoli nel suo quarto trimestre e nelle vendite negli ultimi 12 mesi
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Non poteva che concludersi in modo migliore il 2019 di Tesla che ha superato le aspettative stabilendo un nuovo record di consegne nel quarto trimestre dello scorso anno con ben 112.000 auto. Ma non è tutto, perché se si guarda all’intero anno la casa automobilistica creata da Elon Musk ha dichiarato un aumento delle vendite globali di oltre il 50% rispetto al 2018 toccando la quota record di 367.500 auto vendute.

Numeri in linea con le aspettative della stessa azienda, che aveva previsto vendite tra le 360 mila e 400 mila vetture, ma che hanno fatto rimbalzare il titolo sui mercati dove ha raggiunto il valore più alto di sempre con 450 dollari per azione con un incremento del 140% da gennaio scorso. Questo nonostante un inizio 2019 non certamente ruggente: dobbiamo ricordare infatti che nel primo trimestre dell'anno la società aveva registrato una perdita di 702 milioni di dollari.

Oltre ad un costante crescita in borsa, il 2020 si è aperto anche con nuovi obiettivi per la società guidata dal visionario Elon Musk. "Continuiamo a concentrarci sull'espansione della produzione negli Stati Uniti oltre che nel nostro nuovo stabilimento di Shanghai (in Cina)", si legge in una nota diffusa dalla società nella quale si sottolinea che la nuova fabbrica cinese ha già prodotto mille veicoli e iniziato le consegne. "Abbiamo anche dimostrato una capacità di produzione di oltre 3.000 unità a settimana", ha poi aggiunto la società che vede nella Cina un punto cruciale per la sua definitiva consacrazione visto e considerato che si tratta del primo mercato al mondo per quanto riguarda le auto elettriche.

Fra l’altro, come ricorda iil Financial Times, quello di Shangai è il primo stabilimento al di fuori degli Stati Uniti di Tesla ma è anche il primo in territorio cinese totalmente di proprietà di un produttore straniero: la casa automobilistica è proprietaria al 100%. Questo appena iniziato sarà in ogni caso un anno di svolta per Tesla anche secondo molti analisti secondo cui, se anche in Cina i numeri dovessero rispettare le attese con una produzione tra le 100mila e le 150mila unità, allora il prezzo per azione potrebbe crescere almeno di altri 100 dollari.

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