Tesla: il Ceo Musk, non servono capitali, dal III trimestre sarà redditizio

Il 46enne ha risposto a un articolo del "noioso" Economist
AP

Tesla sta accelerando al Nasdaq. A mettere il turbo al titolo è stato l'amministratore delegato del produttore di auto elettriche, Elon Musk, che ha scritto un tweet in risposta a un articolo dell'Economist: il settimanale britannico cita gli analisti di Jefferies, convinti che Tesla quest'anno debba raccogliere 2,5-3 miliardi di dollari. Si tratta di una tesi condivisa da Moody's, che recentemente ha tagliato il rating (sempre più 'spazzatura') dell'azienda, e da Goldman Sachs, che ha consigliato di "vendere" il titolo.

Musk ha risposto su Twitter dicendo: "Una volta l'Economist era noioso ma intelligente e con una verve secca e audace. Ora è solamente noioso (sigh). Tesla sarà redditizia e con un flusso di cassa positivo nel terzo e quarto trimestre, quindi ovviamente non c'è bisogno di rastrellare denaro".

Si tratta di prospettive ottimiste, specialmente se confrontate con la media delle attese degli analisti secondo cui nella seconda metà del 2018 Tesla dovrebbe bruciare oltre 990 milioni di dollari; per il terzo trimestre è attesa una perdita di 192 milioni e per il quarto di 35 milioni.

L'outlook ottimista di Musk - che ha appena tagliato i ponti con le autorità Usa che stanno indagando su un incidente mortale che ha coinvolto una sua vettura in cui era attivo il pilota automatico - si basa sui progressi nella produzione di Model 3, la berlina pensata per il mercato di massa la cui produzione è iniziata lo scorso luglio con non poche difficoltà che sembrano però essere venute meno da fine marzo. Parlando ai microfoni di "This Morning", trasmissione di Cbs registrata nello stabilimento del gruppo a Fremont (California), il 46enne Musk ha detto che la produzione di Model 3 aumenterà di tre-quattro volte nel secondo trimestre.

Si ricorda che il 7 febbraio scorso Tesla aveva detto che "con l'aumento della produzione di Model 3 e dei nostri prodotti energetici e con il controllo delle spese operative, i nostri utili operativi trimestrali potrebbero tornare in positivo in modo notevole a un certo punto nel 2018".

Il 3 aprile scorso l'azienda aveva detto di non avere bisogno di un'iniziezione di capitali: "Tesla continua a puntare a un tasso produttivo di circa 5.000 unità [di Model 3] alla settimana in circa tre mesi, spianando la strada per un terzo trimestre caratterizzato da volumi alti, margini lordi buoni e un flusso di cassa operativo molto positivo. Di conseguenza, Tesla non ha bisogno di emettere debito o di raccogliere capitali quest'anno, fatta eccezione per le linee di credito standard".

Nel 2018 Tesla ha perso il 4% e negli ultimi 12 mesi ha ceduto l'1,8%.

Altri Servizi

Pfizer parla con Trump, rinvia il rincaro dei farmaci

Passo indietro, in attesa del piano del presidente Usa

Pfizer ha deciso di rinviare il rincaro di decine di farmaci, dopo le critiche ricevute dal presidente statunitense, Donald Trump. Il colosso farmaceutico ha annunciato "il ritorno ai prezzi precedenti al primo luglio per dare al presidente l'opportunità di lavorare al suo piano" per ridurre i prezzi dei farmaci; la decisione è stata presa dopo un colloquio tra l'amministratore delegato, Ian Read, e il presidente.

Wall Street, attenzione rivolta al dato sull'inflazione

Occhi puntati anche sulle dispute commerciali
iStock

I dazi di Trump fanno male alla nuova moda della Silicon Valley

Gli scooter elettrici potrebbero aumentare di prezzo. E in questo momento oltre che una moda sembrano un ottima risposta al traffico della Bay Area

I dazi di Donald Trump sui prodotti cinesi potrebbero provocare i primi effetti collaterali. Faranno infatti aumentare i prezzi di uno dei prodotti più di moda in questo momento nella Silicon Valley: gli scooter elettrici. Sono tutti prodotti in Cina e negli ultimi mesi sono diventati la principale risposta al traffico della Bay Area. Allo stesso tempo sono degli interessanti mezzi di micro trasporto alternativo in una città, San Francisco, dove ci sono più macchine in circolazione rispetto ai parcheggi.

Messico, la prossima crisi arriverà da Sud

Il presidente eletto Lopez Obrador potrebbe entrare in contrasto con Donald Trump sull'immigrazione. Il rischio è che ne esca perdente
iStock

Dopo la vittoria di Andres Manuel Lopez Obrador alle elezioni presidenziali messicane, i mercati si sono concentrati sulle prospettive economiche di un Paese che rischia la crisi finanziaria. Eppure, il primo e più grande problema della futura amministrazione, in carica dal primo dicembre, potrebbe essere l'immigrazione dall'America Centrale, come scritto da Shannon O'Neil, senior fellow per gli Studi sull'America Latina del Council on Foreign Relations.

Russiagate, Mueller incrimina 12 agenti dell'intelligence russa

Le accuse sono state mosse a tre giorni dall'incontro tra il presidente statunitense, Donald Trump, e l'omologo russo, Vladimir Putin
AP

Il gran giurì convocato dal procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle ingerenze russe nelle elezioni presidenziali del novembre 2016, ha accusato formalmente 12 agenti dell'intelligence russa per i furti informatici ai danni del partito democratico, nel corso di quella campagna elettorale.

Trump a May: su Brexit fate come volete, basta che poi facciamo affari

Solito show del presidente Usa nella conferenza stampa con la premier del Regno Unito. Smentisce le critiche e definisce la sua intervista al Sun una 'Fake News'
AP

"Qualsiasi approccio sceglierete per la Brexit mi andrà bene, sta a voi, fate solo in modo di essere sicuri di poter fare accordi commerciali con gli Stati Uniti, che è quello che conta". La conferenza stampa con la premier del Regno Unito, Theresa May, è il solito show del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che smentisce la sua intervista al tabloid Sun, definita 'Fake News' (ma l'audio conferma quanto riportato dal giornalista, ndr) e sottolinea che "gli Stati Uniti vogliono fare affari con il Regno Unito, e il Regno Unito vuole fare affari con noi".

AP

Il progetto della premier britannica Theresa May di mantenere una stretta relazione economica con l'Unione Europea dopo la Brexit "ucciderà probabilmente" la possibilità di chiudere un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista al tabloid britannico Sun che sta facendo discutere da ore. Poi, il passo indietro non appena arrivato a Chequers, la residenza di campagna del primo ministro del Regno Unito, che si trova a Ellesborough.

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali delle banche

Seguita anche la visita del presidente Trump in Europa
iStock

Trump: "Credo nella Nato, gli alleati pagheranno di più". Ma Macron e Conte lo smentiscono

Il presidente Usa: "La Nato è molto più forte ora. Gli alleati aumenteranno la spesa per la difesa, e anche velocemente". Il presidente francese: "Il comunicato è chiaro: riafferma l'impegno del 2% entro il 2024"
AP

"Io credo nella Nato. La Nato è molto più forte ora di due giorni fa". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante la conferenza stampa alla Nato, a Bruxelles, piena di contenuti, in parte già smentiti dagli altri leader. "Alla fine, abbiamo avuto un fantastico meeting. Gli Stati Uniti non erano trattati in modo giusto, ora sì" ha detto Trump, affermando che gli alleati hanno accettato di aumentare le spese per la difesa, come da lui chiesto, "e anche velocemente".

Migranti, l'amministrazione Trump accelera per riunire 2.551 bambini ai genitori

Separati come conseguenza della 'tolleranza zero' al confine nei confronti degli irregolari
Immigration and Customs Enforcement

L'amministrazione Trump ha annunciato che riunirà ai genitori i 2.551 bambini migranti separati nelle passate settimane - dopo aver oltrepassato irregolarmente il confine tra Messico e Stati Uniti -in ottemperanza dell'ordine di un tribunale federale di farlo entro il 26 luglio. Lo riporta Politico.