Tesla: Musk ironico, invia pantaloncini "short" a investitore ribassista

Abituato ad attaccare i suoi più feroci critici, il Ceo di Tesla ne ha combinata un'altra delle sue. Il tutto mentre il mondo della finanza continua a interrogarsi se e come Elon Musk realizzerà il delisting del gruppo, ipotizzato martedì 7 agosto in una serie di tweet controversi su cui la Sec ha acceso un faro. Intanto il cda di Tesla si prepara a incontrare gli advisor finanziari per discutere dell'operazione.

L'investitore attivista David Einhorn, presidente di Greenlight Capital, ha ringraziato Musk (via Twitter) per avergli inviato i pantaloncini corti che gli aveva promesso la settimana scorsa. "E' un uomo di parola", ha scritto Einhorn aggiungendo ironicamente che i pantaloncini "hanno qualche difetto produttivo" (richiamo ai problemi riscontrati dal produttore di auto elettriche nelle sue fabbriche, specialmente per la Model 3 pensata per il mercato di massa).

Il gesto di Musk e la risposta di Einhorn sono chiaramente simbolici. Lo scontro tra i due è iniziato per via di una lettera ai clienti dell'hedge fund, in cui Einhorn si diceva "felice che il leasing della sua Model S fosse finito" e pronto a sostituire la berlina di Tesla con un'altra auto per via dei problemi legati alla sua tecnologia. A quel punto Musk rispose su Twitter affermando: "Tragico. Invierò a Einhorn una scatola di pantaloncini corti per farlo stare comodo durante questo periodo difficile".

Il gioco di parole è più facile da cogliere nella lingua originale di questo botta e risposta, dal momento che in inglese i pantaloncini corti sono "short shorts".

Il riferimento è agli "obiettivi di breve (short) termine" su cui per l'investitore attivista Tesla si sta concentrando. C'è anche il riferimento al fatto che Einhorn è "short" sul titolo Tesla, scommettendo dunque su un suo calo. Fino ad ora un simile approccio è costato caro a colui che divenne famoso per avere scommesso contro Lehman Brothers prima del suo collasso nel 2008.

Mentre aspetta di rifarsi, Einhorn ha avvertito i suoi clienti nella lettera: "Ci domandiamo se le tecniche per aumentare la produzione e supportare tweet auto-celebratori siano modi economicamente efficenti per alimentare la produzione o se i clienti saranno felici della qualità di un'auto prodotta rapidamente per dimostrare agli short seller" che si sbagliano.

In riferimento all'ultima trimestrale di Tesla, chiusa in perdita ma con meno cassa bruciata, Einhorn ha aggiunto: "La cosa più notevole del trimestre è che Elon Musk sembra disperato e inaffidabile". Il Ceo di Tesla nella call a commento dei conti suonò in effetti piuttosto strano ("sto lavorando molto", si giustificò) e fu costretto a chiedere scusa agli analisti, trattati male tre mesi prima.

Al Nasdaq il titolo Tesla ha recuperato terreno (+0,55% a 354,2 dollari) ma sotto i 356,82 dollari a cui viaggiava prima dei tweet di marted" e lontano dai 420 dollari che Musk pagherebbe per compiere il sognato delisting.

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