Social Life

Testate finanza suonano il de profundis alla classe media

Crisi ha aggravato divari ricchi-poveri, e ripresa rallenta


A24

America24, 29 luglio 2010, 15:31

La classe media americana è morta, o poco ci manca: in questi giorni si moltiplicano nelle testate finanziarie articoli e approfondimenti che descrivono il drastico declino di una fascia sociale che ha costituito la colonna portante della prima economia globale, praticamente durante tutto il novecento. La questione del venir meno della classe media non avviene improvvisamente, ma la sua 'agonia' è stata resa più evidente dalla crisi economica globale. Le crescenti disuguaglianze e disparità, che nelle fasi di espansione economica appaiono meno drammatiche, ora nelle difficoltà generali risultano stridenti.

In questi giorni la testata finanziaria online The Business Insider ha pubblicato un corposo riepilogo di dati che dimostrano "il drastico assottigliarsi" della classe media Usa, ripreso da Cnbc. E questo weekend il Financial Times pubblicherà uno speciale sul tema, eloquentemente intitolato "Il sogno defunto"; una "analisi devastante", anticipa oggi il quotidiano, sulle ricadute della nuova "grande depressione" economica. Il tutto mentre gli indicatori delle ultime settimane hanno ripetutamente segnalato un possibile indebolimento della ripresa, il cui vigore è invece cruciale per ridurre l'alta disoccupazione che la crisi si è lasciata alle spalle.

Da sole le cifre elencate da Business Insider forniscono un quadro piuttosto chiaro. Nel 1950 il reddito medio di manager e dirigenti risultava pari a circa 30 volte quello del lavoratore medio: dal 2000 ad oggi questo divarso è esploso fino a raggiungere rapporti da 300 o 500 a 1.

L'83 per cento dei titoli azionari americani sono nelle mani dell'1 per cento della popolazione Usa. Il 66 per cento degli aumenti di redditi totali tra 2001 e 2007 sono andati sono all'1 per cento della popolazione, mentre un 61 per cento di statunitensi dichiara di 'vivere alla giornata' sulle bollette, che nel 2009 complice il caro petrolio erano cresciute del 49 per cento.

Il 43 per cento degli americani ha meno di 10.000 dollari da parte per la pensione, e un 36 per cento afferma non non avere accantonato niente, prosegue Business Insider.

Per la prima volta nella storia degli Usa, a seguito di insolvenze su mutui e pignoramenti sugli immobili ipotecati, nel paese le banche possiedono una quota di immobili residenziali superiore a quella posseduta dai singoli, afferma ancora la testata finanziaria. La metà di popolazione meno ricca del paese detiene complessivamente meno dell'1 per cento della ricchezza nazionale. Nell'anno della recessione globale e Usa, il 2009 in media i bonus a Wall Street sono cresciuti del 17 per cento. L'1 per cento di famiglie Usa che costituiscono la classe più ricca possiede ora una quota di ricchezza privata pari al doppio rispetto ai livelli di 15 anni fa. Domani l'amministrazione federale pubblicherà la prima stima sul Pil del secondo trimestre, si prevede un rallentamento della dinamica espansiva.
Intanto i dati di giugno sulla disoccupazione hanno segnalato una perdurante debolezza e gli indicatori sul clima di fiducia delle famiglie di luglio hanno mostrato netti cali.

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