Textalyzer, l'etilometro degli sms, allo studio a NY

Una proposta di legge nello Stato permetterebbe ai poliziotti di usare un dispositivo utile per capire se gli smartphone sono stati usati durante la guida

"Tanto non mi beccano". È questo ciò che pensano molte persone che usano il cellulare mentre sono al volante: un agente di polizia come potrebbe accorgersi che il guidatore da lui fermato poco prima aveva in mano uno smartphone? In caso di incidente, in particolare, le forze dell’ordine arrivano solo in un secondo momento. Quindi diventa complicato dimostrare che il dispositivo era stato fonte di distrazione.

Per ovviare a questi problemi una proposta di legge a cui stanno lavorando i legislatori dello Stato di New York propone di utilizzare una sorta di tablet, definito "Textalyzer", che permette di controllare a posteriori i cellulari delle persone alla guida fermate per controlli. E' l'equivalente dell'etilometro ma per gli sms. Con questo metodo i poliziotti possono accedere ai dati dal telefono del guidatore e verificare esattamente in che momento il cellulare è stato utilizzato e quali app erano attive. Cos" facendo potranno capire se la legge che impedisce l'uso di smartphone alla guida è stata o meno violata. In pratica, gli agenti di polizia potranno risalire a tutti i click fatti.

In merito alla proposta non sono mancate le proteste: Rashida Richardson, della New York Civil Liberties Union, ha dichiarato che un provvedimento come questo potrebbe essere lesivo non solo della privacy ma anche delle libertà personali. Nei cellulari, infatti, sono contenuti molti dati personali degli utenti. Lo Stato di New York, però, non è il solo ad aver pensato a una soluzione di questo tipo: anche in Tennesee e New Jersey è al vaglio una proposta simile.

L'anno scorso negli Stati Uniti c'è stato un aumento del 6% degli incidenti e questo sembra avere spinto i legislatori a cercare una soluzione. Secondo uno studio condotto dal Toluna Group su oltre 2000 persone, inoltre, l'83% degli intervistati ha dichiarato di essere consapevole che la guida comporta problemi di sicurezza, ma non ha cambiato le proprie abitudini: continua a guidare troppo velocemente, a fare uso di alcol prima di mettersi al volante e a usare il cellulare.

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