Think tank Usa: interferenze politiche russe in 27 Paesi, tra cui l'Italia

Dal 2004, con attacchi informatici e campagne di disinformazione. Colpiti anche Regno Unito, Francia, Germania e Spagna. L'obiettivo è minare la credibilità della democrazia

La Russia si è intromessa dal 2004 negli affari di almeno 27 Paesi europei e nordamericani, tra cui Stati Uniti e Italia (nel 2016), con interferenze che spaziano dagli attacchi informatici alle campagne di disinformazione. A sostenerlo è il rapporto dell'Alliance for Securing Democracy, un progetto transatlantico del think tank statunitense German Marshall Fund, che si occupa di contrastare gli sforzi della Russia e di altri Paesi per danneggiare le istituzioni democratiche.

I risultati delle indagini, ottenuti da Usa Today, mostrano che le interferenze sono iniziate nelle ex repubbliche sovietiche alleate con l'Occidente, per poi espandersi nelle nazioni dell'Europa occidentale e, infine, negli Stati Uniti e in Canada. L'Alliance for Securing Democracy è nata dopo gli "attacchi senza precedenti" della Russia contro la democrazia statunitense e ha cominciato, ad agosto, a studiare i tentativi della Russia di influenzare l'opinione pubblica statunitense attraverso una serie di falsi account sui social network.

Le intromissioni russe negli Stati Uniti hanno seguito lo stesso schema applicato già negli altri Paesi, secondo Laura Rosenberg, direttrice dell'alleanza. "Questi sono gli strumenti che usano per indebolire le istituzioni democratiche in posti diversi. Per molti americani, la questione dell'interferenza russa nelle elezioni statunitensi viene fuori dal nulla. Sembra impossibile alla maggior parte delle persone che questo faccia parte della strategia della Russia da oltre un decennio".

I Paesi che avrebbero subito l'intromissione russa sono: Bielorussia, Bulgaria, Canada, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Macedonia, Moldova, Montenegro, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Turchia, Regno Unito, Ucraina e Stati Uniti. Tra gli obiettivi attuali ci sarebbe la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che cerca la rielezione.

Le prime prove dell'interferenza russa risalgono al 2004 e riguardano la Lituania; poi, nel 2007, è stata la volta dell'Estonia e, pian piano, di gran parte dei Paesi dell'Europa occidentale, dalla Germania alla Francia, dalla Spagna all'Italia. James Carden, direttore esecutivo dell'American Committee for East-West Accord, che promuove relazioni migliori tra Stati Uniti e Russia, ha affermato che le azioni di Mosca non sono diverse da quelle che il governo statunitense compie per promuovere i suoi interessi all'estero. "Lo facciamo, lo fanno, i cinesi, gli israeliani. Tutti lo fanno" ha detto a Usa Today. L'obiettivo della Russia negli Stati Uniti e in Europa "è far sembrare la democrazia non credibile" ha commentato Clint Watts, ex agente dell'Fbi ed esperto di antiterrorismo.

L'Alliance for Securing Democracy è guidata e composta soprattutto da ex funzionari dell'intelligence e del dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Laura Rosenberg è un'ex funzionaria dell'amministrazione Obama ed è stata consigliera in campagna elettorale di Hillary Clinton, mentre Jamie Fly, altra figura di rilievo, è un ex consigliere per la sicurezza nazionale del senatore Marco Rubio, candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali statunitensi dello scorso anno. I consiglieri dell'alleanza sono stati descritti dal Washington Post come "il gotha degli ex alti funzionari della sicurezza nazionale di entrambi i partiti". Secondo il sito The Intercept, evidente è l'influenza nel gruppo dei neoconservatori.

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