Thorsten Heins, nuovo amministratore delegato di Research in Motion, ha messo subito alcuni punti fermi: manterrà lo stesso percorso adottato dai predecessori e non dividerà l’azienda, ma è pronto a considerare le opportunità di partnership che si presenteranno. Jim Balsillie e Mike Lazardis hanno presentato le dimissioni domenica sera, dopo avere fondato la società e averla amministrata insieme per 20 anni.
“Non sarà un cambiamento stravolgente”, ha chiarito Heins, nominato ieri alla guida della società canadese che produce i BlackBerry ma già presente nel gruppo dal 2007. “Seguirò il percorso strategico dei miei predecessori e sono pronto a fornire la licenza ad altre società interessate al nostro sistema operativo”. Heins vuole aumentare gli sforzi della società in due settori: il marketing e la modalità di lancio dei nuovi prodotti. A questo fine, l’ amministratore delegato prevede di nominare un nuovo responsabile marketing.
Rim punta così a girare pagina dopo un anno particolarmente negativo, che ha ridotto la sua quota di mercato negli Stati Uniti del 10 per cento a causa della concorrenza dei colossi Apple e Google. Non solo. Anche i disservizi di ottobre e l’insuccesso del tablet PlayBook hanno favorito una pioggia di vendite degli investitori a Wall Street. Il cambio ai vertici non è sevrito a tranquillizzare gli azionisti visto che oggi, a quasi due ore dall’avvio delle contrattazioni, il titolo perde oltre il 6 per cento.
“L'azienda sta entrando in una nuova fase”, ha detto Lazardis dopo avere presentato le dimissioni, “e arriva il momento in ogni impresa di successo in cui i fondatori ammettono la necessità di passare la mano a una nuova leadership”. Lazaridis assumerà il ruolo di vicepresidente, mentre Balsillie continuerà a sedere nel consiglio di amministrazione, ma senza alcun ruolo operativo. L’azienda ha inoltre fatto sapere che il membro del board Barbara Stymiest diventerà presidente indipendente.














