Tiffany verso il rifiuto dell'offerta di Lvmh da 14,5 mld di dollari

Lo scrive il Financial Times, citando fonti secondo cui la società statunitense ritiene l'offerta al di sotto della sua valutazione

Tiffany probabilmente rifiuterà l'offerta di acquisizione non sollecitata avanzata dal gruppo francese del lusso Lvmh per 14,5 miliardi di dollari. Lo scrive il Financial Times citando fonti vicine alla situazione, spiegando che secondo Tiffany l'offerta sarebbe al di sotto della valutazione del gruppo.

L'offerta tutta in contanti è stata presentata questo mese e valuta la società statunitense 120 dollari ad azione, un premio di circa il 30% sul valore delle azioni in quel momento. Da allora, però, il titolo è cresciuto e ora quell'offerta rappresenta una maggiorazione del 22%, comunque sotto il record di 139,50 dollari raggiunto nel luglio 2018. Da allora, Tiffany è stata colpita da un calo delle spese dei turisti, da un dollaro forte e dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

"Lvmh è la migliore società al mondo di prodotti di lusso e ha avuto un grande successo con Bulgari" ha dichiarato John Armitage, chief investment officer di Egerton, un hedge fund che è il sesto maggior azionista di Tiffany, al Financial Times. "Come azionisti di Tiffany, vorremmo che il valore di un grande brand e di una grande società fosse massimizzato". Tra gli altri grandi azionisti c'è Qatar Holding, che fa parte del fondo sovrano del Paese mediorientale.

Negli ultimi quattro decenni, Arnault - la persona più ricca in Europa - ha costruito Lvmh da una società tessile francese vicina alla bancarotta, portandola a diventare il maggior gruppo del lusso al mondo in termini di fatturato. Tra i suoi brand ci sono Dior, Louis Vuitton e Sephora. Tiffany rappresenterebbe una delle maggiori acquisizioni del gruppo, che rafforzerebbe la propria presenza nel settore gioielleria, dopo l'acquisto dell'italiana Bulgari, nel 2011, per 5,2 miliardi di dollari.

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