Una donna irachena di Phoenix, in Arizona, è stata arrestata con l'accusa di aver torturato la figlia diciannovenne che si rifiutava di sposare un uomo di 38 anni impostole dalla famiglia. Yusra Farhan, 50 anni, ha ammesso di aver bruciato il volto e il petto della ragazza con un cucchiaio incandescente, aiutata da un'altra figlia diciottenne, finita in manette per aver tenuto ferma la sorella durante la violenza.
Sebbene sia accaduto lo scorso novembre, l'episodio è emerso solo ora, in seguito al recente arresto del padre della vittima, accusato di averla picchiata brutalmente. Mohammed Altameemi, 45 anni, ha infatti voluto punire violentemente la figlia dopo averla scoperta davanti a scuola in compagnia di un coetaneo. L'uomo l'ha trascinata a casa per poi lasciarla nelle mani della madre, che l'ha incatenata al letto e picchiata utilizzando vari strumenti, tra cui le sue scarpe. La ragazza è stata liberata solo la mattina seguente perché andasse a scuola; gli insegnanti l'hanno poi portata in ospedale.
Farhan ha dichiarato agli agenti di aver punito la figlia "per aver parlato con un uomo e secondo la cultura irachena le donne non sono autorizzate ad avere contatti con gli uomini, perché non sono autorizzate ad avere fidanzati".
17.02.12
11:58
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