Tregua tra Nfl e giocatori sull'inno, sospeso l'obbligo di stare in piedi

A maggio, l'annuncio della nuova regola, una 'vittoria' per Trump; ora, la lega e l'associazione che rappresenta gli atleti cercano un accordo. Il presidente insorge: "Ancora si discute, non posso crederci!"
AP

La Nfl e l'associazione dei giocatori del campionato di football americano hanno annunciato la sospensione delle nuove norme sull'inno nazionale, nel tentativo di negoziare e trovare una soluzione, evitando lo scontro in tribunale.

La Nflpa (National Football League Players Association) ha pubblicato un comunicato in cui ha parlato di "accordo" per "permettere che questo dialogo costruttivo vada avanti". "Il nostro comune obiettivo rimane quello di trovare una soluzione alla questione dell'inno". La sospensione delle regole è avvenuta dopo che è stato reso pubblico il primo regolamento di squadra per la nuova stagione, quello dei Miami Dolphins, che prevede la possibilità di sospensioni e multe per i giocatori che dovessero protestare in campo, durante l'inno, nel corso della stagione.

A fine maggio, la Nfl aveva annunciato di aver deciso di imporre ai giocatori in campo di seguire l'esecuzione dell'inno nazionale in piedi, lasciando la possibilità agli atleti contrari di restare negli spogliatoi. In caso di protesta in campo, previste sanzioni della Nfl nei confronti delle squadre. La decisione, presa senza consultare l'associazione dei giocatori, era stata accolta come una vittoria del presidente Donald Trump, che non a caso aveva commentato: "I proprietari delle squadre Nfl hanno fatto la cosa giusta". Dopo un anno di polemiche, alimentate da Trump, per la scelta di alcuni giocatori di seguire l'inno restando seduti o poggiando un ginocchio a terra, per protesta, la decisione della Nfl non ha fatto altro che scatenarne di nuove: l'associazione dei giocatori contesta la decisione della lega, che sarebbe contraria all'accordo collettivo e violerebbe i diritti degli atleti.

"Credo sia una buona cosa, non credo che le persone dovrebbero restare negli spogliatoi. Devi stare in piedi orgogliosamente per l'inno nazionale oppure non dovresti giocare, non dovresti essere lì, forse non dovresti nemmeno essere nel Paese. I proprietari della Nfl hanno fatto la cosa giusta" aveva detto Trump, durante un'intervista al programma 'Fox and Friends' su Fox News.

Prima dell'annuncio della 'tregua', l'Associated Press ha pubblicato il regolamento dei Miami Dolphins per la nuova stagione, che include la possibilità di sospendere fino a 4 partite e di multare i giocatori che dovessero protestare in campo. La proprietà dei Dolphins ha poi fatto sapere di essere "contenta della pausa" sul regolamento sull'inno "per trovare una soluzione" e di "non aver preso una decisione su quello che faremmo" in caso di proteste durante l'inno.

Lo stesso Trump è tornato sulla questione, su Twitter: "Il dibattito sull'inno è vivo e vegeto, ancora. Non posso crederci! Non è nel contratto che i giocatori debbano mettersi sull'attenti, con la mano sul cuore? Il Commissioner (il numero uno della lega, ndr) da 40 milioni di dollari deve ora prendere una decisione. Ti metti in ginocchio la prima volta, fuori dalla partita. Lo fai la seconda, fuori dalla stagione, senza paga!".

A dare inizio alla protesta silenziosa contro la brutalità della polizia, la diseguaglianza razziale e l'ingiustizia sociale fu, nel 2016, Colin Kaepernick, quarterback dei San Francisco 49ers; fu poi seguito da altri giocatori, finché la protesta non si diffuse tra oltre 200 atleti in un solo weekend, a causa delle critiche di Trump. Il presidente ha più volte attaccato duramente giocatori e squadre, a cui ha chiesto di licenziare i partecipanti alle proteste; Kaepernick, diventato famoso a livello mondiale per la sua protesta, è rimasto senza squadra al termine di quella stagione e ha fatto causa alla Nfl, sostenendo che le franchigie della lega si sarebbero messe d'accordo per non farlo più giocare.

Altri Servizi

Elezioni di Midterm, in Florida si ricontano i voti

Ancora in bilico le sfide per le nomine del governatore e al Senato

A oltre quattro giorni dalla chiusura dei seggi in Florida e dopo le accuse reciproche di frode tra democratici e repubblicani è stato ordinato un riconteggio dei voti. La decisione è stata presa dal segretario di stato della Florida, Ken Detzner, quando nel Sunshine State l’assegnazione della poltrona da senatore e la carica di governatore sono ancora in ballo con margini davvero ristretti tra i vari candidati.

"Presidential Medal of Freedom", Trump nomina Elvis, Babe Ruth e Antonin Scalia

Si tratta della più alta onorificenza civile che un presidente Usa può assegnare. Assieme a loro anche altre quattro personalità

Il prossimo 16 novembre Donald Trump conferirà a sette persone la "Presidential Medal Freedom" la più alta onorificenza civile che un presidente degli Stati Uniti può assegnare a un cittadino americano. Tra le sette personalità che verranno insignite quest’anno ci sono quattro assegnazioni postume: il Re del Rock’n Roll Elvis Presley, il campione di baseball e icona dello sport americano, Babe Ruth, conosciuto come "The Great Bambino", il celebre giudice della Corte Suprema, Antonin Scalia, scomparso due anni fa, e Miriam Adelson, moglie del miliardario Sheldon, finanziatori del partito repubblicano.

Wall Street, pesa la volatilità del petrolio

Attesa per il dato sull'inflazione
iStock

Elezioni Usa, vittoria democratica più netta a una settimana dal voto

Il conteggio va avanti ed è sempre più favorevole ai democratici. Il Congresso diviso, però, sarà un'arma in più per il presidente Trump
Ap

Non è stata un'onda blu, ma a una settimana dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (qui il pezzo sui risultati parziali; questo il commento, il giorno dopo), i contorni del risultato dei democratici si fanno più nitidi, mentre si continuano a contare i voti ed emergono i vincitori.

Amazon

Dopo le indiscrezioni, sono arrivate le conferme. Amazon ha scelto di dividere tra due città il suo secondo quartier generale. Dopo quello di Seattle (nello Stato di Washington) il colosso americano del commercio elettronico investirà 5 miliardi di dollari creando oltre 50mila posti di lavoro tra New York City (a Long Island City, la località del Queens separata da Manhattan dall'East River) e Arlington (Virginia).

Dopo Parigi Trump tornerà in Usa, improbabile che sia a conferenza su Libia

Il premier Conte, a fine luglio, aveva incassato dal presidente Usa il ricnoscimento della leadership dell'Italia nella stabilizzazione della nazione africana
AP

Il presidente americano, Donald Trump, sabato e domenica prossimi sarà a Parigi per partecipare alle celebrazioni del centesimo anniversario dell'armistizio che ha messo fine alla Prima guerra mondiale. Già domenica il leader Usa rientrerà negli Stati Uniti, proprio alla vigilia della conferenza internazionale sulla Libia di Palermo, a cui dunque non dovrebbe partecipare.

Wall Street, attenzione rivolta al petrolio

L'Arabia Saudita ha annunciato un taglio della produzione per alzare i prezzi
AP

La minaccia di dazi americani su auto importate negli Stati Uniti si è riaccesa. Il presidente americano, Donald Trump, oggi dovrebbe incontrare il suo team di esperti in ambito commerciale per discutere se procedere o meno con queste tariffe doganali da tempo ventilate. Stando a Bloomberg, alla Casa Bianca sta circolando una bozza di uno studio del dipartimento del Commercio di cui sono però sconosciute le conclusioni.

Elezioni: riconteggio in Florida, voto in bilico in Georgia e Arizona

Trump accusa i democratici di frodi, chiede la vittoria di DeSantis e Scott

Nel fine settimana, la Florida ha iniziato il primo riconteggio complessivo a livello statale della sua storia, visto che il margine tra i candidati alla carica di governatore e per il seggio in Senato (e non solo, ndr) era troppo esiguo per decretare un vincitore, dopo le elezioni statunitensi di metà mandato.