Tria a caccia di investitori: i BTp sono un "buon affare", rendimenti "buoni"

Il ministro dell'Economia al secondo giorno nella capitale americana: "Non drammatizziamo" l'attesa del dato Istat sul Pil. Prevista una contrazione

Washington - Giovanni Tria ha lanciato un nuovo messaggio agli investitori, anche americani che in questi giorni sta 'corteggiando'. I titoli di stato italiani sono "un buon affare", con rendimenti "buoni".

Nel giorno in cui lo spread BTp/Bund è sceso a 242 punti base dai 243 punti base segnati nel closing di ieri, il ministro dell'Economia ha portato avanti la tesi descritta 24 ore prima al Peterson Institute di Washington: che il debito pubblico è sì "alto" ma "totalmente sostenibile" come visto in passato.

Nel corso di un incontro con la stampa presso l'ambasciata italiana a Washington, Tria ha affermato che "è riconosciuto che il debito italiano è sicuro" tanto più che "la partecipazione all'unione monetaria europea non è mai stata messa in discussione".

Lui è convinto che "la fiducia degli investitori sull'andamento dell'economia italiana e dunque anche la fiducia che ripongono nella sottoscrizione del debito italiano non venga meno".

Nel corso della sua missione in Usa, Tria vuole 'vendere' l'idea che il governo giallo-verse sta "migliorando l'ambiente per gli investimenti" e desidera "chiarire qual è l'indirizzo delle politiche economiche e i provvedimenti anche sul piano normativo e regolatorio presi per favorire gli investimenti, sia domestici sia quelli che possono venire da fuori e quindi anche dai mercati finanziari".

Quei mercati tra poche ore dovranno digerire la stima preliminare dell'Istat sull'andamento del Pil italiano nel quarto trimestre del 2018, che sarà diffusa il 31 gennaio dall’Istat. "Non drammatizzerei l'attesa", ha cercato di tranquillizzare Tria dopo le parole del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, che dà per "scontata" una nuova contrazione del Pil. Se Conte si aspetta una ripresa nel secondo semestre, Tria ha escluso che il dato di domani "cambi molto le cose". Anche perché, ha precisato, quel dato "riguarda il trimestre e non una proiezione del tasso medio annuo di crescita. Credo che anche se si arriverà alla famosa contrazione di 0,1%, e quindi a una recessione tecnica, il problema è come rilanciare l'economia".

E' proprio questo che gli investitori chiedono. E di questo Lega-M5S dovranno rispondere se vogliono continuare ad attrarre investitori. Intanto Tria ha affermato che bisognerà rivedere l'andamento dei conti pubblici: "Che ci sia un tagliando è sicuro ma questo fa parte delle regole normali dell’Unione europea".

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