Troppa paura di essere licenziati: gli americani usano la metà delle loro ferie

Secondo una ricerca il 40% dei lavoratori usa solo il 51% dei giorni di riposo a disposizione
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Gli americani sono malati di lavoro, workaholic (come dicono negli  Stati Uniti), quindi troppo impegnati per andare in ferie. Lo svela uno studio commissionato da Glassdoor, noto sito di recruiting, alla società di indagine finanziaria Harris Interactive. Secondo la ricerca – effettuata su un campione di 2.300 lavoratori - gli impiegati americani usano solo il 51% dei giorni di ferie a loro disposizione.

E non è tutto. Sempre in base ai dati, il 61% degli americani in vacanza non stacca la spina ma continua a lavorare: uno su quattro è stato contattato in ferie da un collega per questioni di lavoro mentre uno su cinque è stato chiamato direttamente dal capo.

A bene vedere le ferie – tanto agognate da molti – per gli americani sono un momento quasi stressante. Tanto che da un precedente sondaggio - questa volta commissionato nel 2012 dal sito di viaggi Expedia – risulta che i lavoratori hanno rinunciato ad una media di 4 giorni di vacanza (il doppio degli anni passati) per un totale di circa 500 milioni i giorni di vacanza “buttati”.

Dati confermati da un altro recente sondaggio pubblicato dalla GfK Public Affairs & Corporate Communications e U.S. Travel Association, secondo sui il 40% degli americani dichiara che durante queste vacanze estive sacrificherà qualche giorno di riposo. In particolare un terzo degli oltre 1000 intervistati ha dichiarato di non potersi permette di perdere tempo, il 40% teme di tornare e trovare una montagna di lavoro da sbrigare, mentre un 35% ritiene che nessuno sia in grado di svolgere il proprio lavoro e che dunque spetta a loro portarlo a termine anche se questo significa rinunciare al riposo.

Dati preoccupanti che svelano una società colpita da quella che gli psicologi definiscono “complesso del lavoratore martire”. Nonostante le risposte date al sondaggio, infatti, a spingere i lavoratori a questo “sacrificio” sarebbe la paura di essere licenziati al rientro dalle ferie unita al fatto che in America, come spiega Roger Dow, presidente e CEO della U.S. Travel Association, “il business è qualcosa che si considera come un punto d’onore”. “Sfortunatamente - conclude – sembra che i lavoratori non capiscano che dimezzare le loro ferie va a influire negativamente sulla loro salute, benessere e relazioni sociali”.

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