Troppi estremisti sui social: Facebook e Google al Senato Usa per spiegare cosa faranno

Nonostante le promesse e gli sforzi degli ultimi anni, sembra infatti che i colossi non riescano a eliminare queste posizioni radicali e radicalizzate dai loro siti.

Settimana prossima i vertici di Facebook e Google testimonieranno davanti al Senato americano, per spiegare in che modo stanno cercando di fermare la diffusione di estremismi e del sostegno al terrorismo sulle loro piattaforme.

Nonostante le promesse e gli sforzi degli ultimi anni, sembra infatti che i colossi non riescano a eliminare queste posizioni radicali e radicalizzate dai loro siti. E' quanto riporta Cnbc, citando una propria inchiesta, da cui è emerso che nell'ultima settimana decine di account sono stati usati su Facebook e su Google per arruolare terroristi islamici.

Tuttavia tutti gli account segnalati da Cnbc ai due colossi sono stati rimossi nel giro di ventiquattro ore, anche se i post e i video pubblicati sono rimasti online per molte settimane. Queste piattaforme, ha scritto Cnbc, da una parte devono controllare i contenuti che vengono pubblicati, dall'altra devono lasciare ai loro utenti la libertà, visto che si definiscono piattaforme aperte.

La testimonianza al Senato è attesa per mercoledì prossimo: parteciperanno Google, Facebook e Twitter, in un incontro dal titolo, 'Terrorism and Social Media: #IsBigTechDoingEnough?'. Cnbc ha citato anche un portavoce di Facebook, secondo cui il 99% dei post creati da Isis o da al Qaida vengono eliminati dal colosso tech prima che le persone possano vederli e in alcuni casi anche prima che siano online.

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