Il rover della Nasa Opportunity ha trovato una delle prove più convincenti che su Marte un tempo ci fosse l’acqua. Il robot, arrivato sul Pianeta Rosso otto anni fa ha trovato delle tracce di gesso su una delle sponde di uno dei crateri del pianeta, chiamato Endeavour. “Questa è la prova più potente trovata dal rover Opportunity”, ha detto alla rivista Christian Science Monitor Steve Squyres della Cornell University, a capo della ricerca su Marte condotta con il rover Opportunity. Dopo aver analizzato il reperto con uno spettrometro a raggi X i ricercatori hanno concluso che si tratta effettivamente di solfato di calcio idrato, comunemente noto come gesso.
“In questo caso sia la chimica, che la mineralogia che la morfologia gridano ‘acqua’” ha aggiunto Sqyures, “questa è la prova più solida di qualsiasi altra cosa che abbiamo trovato durante questa missione”. La scoperta riapre l’interrogativo se Marte un tempo avesse ospitato la vita. Gli altri ambienti umidi trovati precedentemente da Opportunity e dal rover gemello Spirit erano troppo acidi per poter permettere la vita, ma il gesso ha una composizione più neutra e potrebbe aver ospitato la vita. Adesso comunque non c’è più alcuna traccia di acqua sul cratere Endeavour che appare completamente secco.














