Trump alla Corea del Nord: le "soluzioni militari" sono pronte

Continuano le minacce del presidente Usa. La Cina intanto mette in guardia Pyongyang: se agisce contro gli Usa, si ritroverà da sola. Anche Washington avvertita: no a cambio di regime. Avanti con esercitazione Usa-Seul

Donald Trump non abbassa il tiro contro la Corea del Nord e, anzi, rinnova la determinazione degli Stati Uniti ad agire se Kim Jong Un si comporterà in modo sconsiderato. "Le soluzioni militari sono ora pienamente allestite, caricate e pronte a colpire, nel caso in cui la Corea del Nord dovesse agire in modo dissennato. Speriamo che Kim Jong Un troverà un'altra strada".

Con questo tweet, il presidente americano ha lanciato l'ennesimo avvertimento a Pyongyang intensificando un duello di parole entrato nel vivo martedì, quando disse che Washington avrebbe risposto con "fuoco e furia" se le provocazioni della nazione più isolata al mondo fossero continuate. Ieri il leader Usa ha detto che forse quella retorica dura non è stata abbastanza. Kim ha risposto dicendo "spazzeremo via gli Usa e li ridurremo in cenere".

E mentre la Germania di Angela Merkel - in linea con la Russia - ha detto che l'inasprirsi della retorica "è la risposta sbagliata" alla crisi, nella quale il cancelliere non vede alcuna soluzione militare, la Cina ha a sua volta messo in guardia la Corea del Nord, su cui gli Usa credono abbia una forte influenza (Pechino è il principale partner commerciale di Pyongyang). Attraverso un editoriale in un giornale controllato dallo Stato, la Cina ha fatto capire che il regime di Kim Jong Un si ritroverebbe da solo se mai decidesse di agire contro gli Usa (ieri la Corea del Nord aveva detto di avere piani per lanciare missili nelle acque vicine a Guam, isola nel Pacifico occidentale nonché territorio americano). Lo stesso giornale ha avvertito però anche l'America: non resterà a guardare se l'amministrazione Trump opterà per un attacco preventivo volto a forzare un cambiamento di regime (che giorni fa Rex Tillerson, il segretario di Stato Usa, aveva detto non essere l'obiettivo degli Usa). 

Nonostante le tensioni, Usa e Corea del Sud intendono andare avanti con le esercitazioni in mare, a terra e in cielo dei rispettivi eserciti. L'esercitazione con Seul congiunta era stata pianificata per il 21-23 agosto prima che i toni accessi tra Trump e Kim si verificassero. Il rischio è che un leader paranoico come quello nordcoreano rischi di reagire eccessivamente. Specialmente perché si dice che quelle esercitazioni, che includono decine di migliaia di soldati, abbiano incluso in passato operazioni per tentare di uccidere Kim e i suoi generali. Intanto ieri Usa e Giappone hanno iniziato un'esercitazione da 18 giorni (a sua volta pianificata da tempo) sull'isola di Hokkaido. Dopo il Giappone e la Germania, la Corea del Sud ospira il terzo maggiore numero di soldati Usa all'estero (circa 35mila in 83 posti).

 


Altri Servizi

Trump, nuova strategia in Afghanistan per battere i terroristi

L'annuncio sarà dato in diretta tv. Il Pentagono ha già ricevuto l'approvazione per l'invio di altri 3.900 soldati

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha preso una decisione sulla nuova strategia da adottare in Afghanistan e la presenterà questa sera (alle 21, le 3 di domattina mattina in Italia) in un discorso in diretta televisiva dalla base militare di Fort Myer, a sud-ovest di Washington. Il nuovo piano, probabilmente, darà il via libera all'invio di migliaia di altri soldati statunitensi nel Paese invaso nel 2001.

Conto alla rovescia per l'eclissi totale di sole negli Stati Uniti

Tutti quello che c'è da sapere sul fenomeno astronomico più importante degli ultimi cento anni in America

Lunedì 21 agosto in un'ampia parte degli Stati Uniti, che va dall'Oregon fino alla South Carolina, sarà visibile un'eclissi totale di sole.

Mattis: "Trump ha deciso la nuova strategia in Afghanistan"

Il segretario alla Difesa ha poi detto che sarà il presidente ad annunciarla. Possibile un aumento fino a 5.000 unità dei soldati statunitensi nel Paese invaso nel 2001

Il presidente Donald Trump ha preso una decisione sull'Afghanistan. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa statunitense, James Mattis, affermando che la nuova strategia ella Casa Bianca è stata messa a punto dopo una valutazione "sufficientemente rigorosa". "Il presidente ha deciso. Come ha detto, vuole essere colui che l'annuncerà al popolo americano" ha detto Mattis.

Uber, il prossimo Ceo potrebbe essere Immelt (General Electric)

Il nuovo amministratore delegato dovrà risollevare la società, dopo gli scandali degli ultimi mesi e la fuga di diversi top manager

Il presidente ed ex amministratore delegato di General Electric, Jeff Immelt, sarebbe diventato il principale candidato alla carica di amministratore delegato di Uber, secondo numerose fonti a conoscenza della questione. A scriverlo è il sito Recode.

Wall Street, preoccupa la situazione nella penisola coreana

Le esercitazioni annuali di Stati Uniti e Corea del Sud rischiano di aggravare le tensioni con il Nord
AP

Oro sopra i 1.300 dollari l'oncia, prima volta da novembre

Dal caos politico legato a Trump all'attacco terroristico a Barcellona. Ecco perché il rally potrebbe non essere finito

Per la prima volta dallo scorso novembre, l'oro ha raggiunto un valore di almeno 1.300 dollari all'oncia. Il contratto dicembre al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, si è spinto fino a 1.306,90 dollari l'oncia. La corsa del metallo prezioso, arrivata al terzo giorno consecutivo, è alimentata dall'avversione al rischio, con gli investitori preoccupati dal rischio che l'agenda pro-crescita e pro-business promessa da Donald Trump possa deragliare visto il caos politico esploso in Usa dopo i commenti controversi del presidente sulle violenze esplose sabato scorso a Charlottesville (Virginia). Quei commenti hanno portato allo sfaldamento di due forum economici voluti da Trump, che di fronte a un esodo di Ceo pare avere rinunciato alla creazione di uno dedicato alle infrastrutture.

Lo stratega Bannon fuori dalla Casa Bianca

L'annuncio è stato dato dalla portavoce del presidente Trump, dopo le voci sul licenziamento; secondo altre fonti, sarebbe stato lo stratega a dimettersi
AP

Steve Bannon lascia l'amministrazione Trump. Lo stratega del presidente, fondamentale in campagna elettorale, trascorrerà oggi il suo ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca. A comunicarlo, con una breve dichiarazione, è stata la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders: "Il capo di gabinetto, John Kelly, e Steve Bannon hanno deciso di comune accordo che oggi sarà l'ultimo giorno di Steve. Siamo grati per il suo servizio e gli auguriamo il meglio".

La Silicon Valley vende l'antico sogno dell'immortalità

Il filosofo Metzinger ne parla sul Financial Times. Siamo di fronte a una religione senza dio che promettendo il futuro infinito vende i propri prodotti
AP

Sembra che negli ultimi anni le startup e i grandi colossi della Silicon Valley si stia concentrando su un unico tema: vendere il più grande e antico sogno dell'uomo, l'immortalità. Nel 2013 Google ha fondato Calico, che ha come scopo quello di portare l'umanità verso una vita più lunga e in salute. Altri, come Aubrey de Grey, si sono spinti ancora più in là: ha fondato infatti Strategies for Engineered Negligible Senescence, una startup che prevede di risolvere l'invecchiamento trattandolo come un problema ingegneristico. Proprio a Google invece lavora, Ray Kurzweil, che ha fissato per il 2045 l'anno della singolarità, quando potremo fondarci con le macchine e moltiplicare la nostra intelligenza in modo impensabile. Ne scrive sul Financial Times, Thomas Metzinger, filosofo tedesco che insegna alla Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania.

Fca si unisce a Bmw e Intel per sviluppo guida autonoma

Il gruppo automobilistico italo americano ha firmato un memorandum of understanding con la rivale tedesca e Mobileye, controllata del produttore Usa di microprocessori
AP

Mentre il mercato continua a domandarsi se e quale gruppo cinese abbia fatto un'offerta per rilevare Fiat Chrysler Automobiles (Geely ha negato) e se ci sarano altri spin-off (Magneti Marelli?) dopo quello di Ferrari, il gruppo guidato da Sergio Marchionne continua a siglare intese per rafforzarsi nella tecnologia della guida autonoma. Se nel maggio 2016 Fca era diventata la prima azienda automobilistica a siglare un accordo non esclusivo con Google (Waymo), ora è il primo costruttore automobilistico ad unirsi alla tedesca Bmw e all'americana Intel per lo sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia. I tre gruppi hanno infatti siglato un Memorandum of Understanding.

Da Goldman ad Apple, Corporate America contro il razzismo e l'odio

Il Ceo di GE, Jeff Immelt, condanna le violenze di Charlottesville ma come Dell resta del consiglio per la manifattura di Trump, che invece l'a.d. di Merck ha lasciato

Nel giorno in cui, con 48 ore di ritardo, il presidente americano Donald Trump ha esplicitamente criticato gruppi di suprematisti bianchi responsabili delle violenze di sabato scorso a Charlottesville (Virginia), la Corporate America si è unita nel dire no all'odio e al razzismo.