Trump alza le tariffe di spedizione alle Poste? Per Amazon 1,8 mld di dollari di spese annue in più

Il presidente chiede un'analisi delle finanze delle Poste americane. Credit Suisse calcola gli effetti per il gruppo da lui tanto attaccato.
Ap

Dopo avere attaccato Amazon a colpi di tweet, il presidente americano ha firmato un ordine esecutivo chiedendo un'analisi delle finanze delle Poste americane. Emesso nella notte italiana, l'ordine voluto da Donald Trump segue le accuse lanciate da lui al colosso americano del commercio elettronico guidato da Jeff Bezos, che personalmente controlla il Washington Post (a sua volta criticato dal leader Usa per la sua copertura giornalistica dell'amministrazione Trump).

Secondo l'inquilino della Casa Bianca, Amazon approfitta dei servizi delle Poste pagando tariffe così irrisorie da provocare perdite alle Poste stesse. Trump vuole la formazione di una task force volta a esaminare "la rotta finanziaria insostenibile" del servizio postale. Il presidente Usa non ha citato esplicitamente Amazon ma è chiaro che voglia che la task force sostenga la sua tesi a scapito del gruppo che per le Poste rappresenta il gruppo che più di tutti invia pacchi. C'è tuttavia chi crede che Amazon stia dando fiato ai conti delle Poste, in perdita da un decennio ma per via soprattutto del calo dei volumi della posta prioritaria e di altri servizi.

Se le minacce di Trump si trasformeranno in un rialzo delle tariffe del 15-20% sulle spedizioni postali, Amazon potrebbe finire con lo spendere 1,8 miliardi di dollari in più all'anno. I calcoli li ha fatti Credite Suisse. "Invece che perdere tempo nel discutere se cambiamenti nelle tariffe delle spedizioni hanno senso, dovremmo pensare ai vari scenari e all'impatto sui costi di spedizione di Amazon", ha scritto in un report l'analista Stephen Ju, che appunto prevede un aumento delle spese a carico di Amazon che spaziano dal miliardo a 1,8 miliardi di dollari (presupponendo che le Poste rappresentino il 40-50% dei costi totali dell'azienda).

Sul lungo termine però, Credit Suisse non dà troppo peso a un eventuale impatto di un aumento delle tariffe perché Amazon potrebbe ridurre la sua dipendenza dalle Poste e puntare di più sui propri servizi di consegna. Questo significa che "potenzialmente il rischio che i profitti siano negativamente colpiti esiste ma nel lungo termine il quadro resta invariato", ha aggiunto l'analista confermato il rating "outperform" e l'obiettivo di prezzo a 1.750 dollari (il 21% in più dei prezzi di chiusura di ieri). 

 

Altri Servizi

I gruppi di private equity si danno ai prestiti

A fine 2017 avevano concesso oltre 500 milioni di dollari ad aziende di medie dimensioni, contro i 300 milioni del 2012

Noti per essere proprietari di aziende, i gruppi di private equity stanno sempre più diventando anche i loro principali creditori. Sono disposti a concedere prestiti laddove le banche non lo farebbero un po' per via di regolazioni più stringenti e un po' per evitare i passi falsi passati.

Nfl, tornano le proteste e la crociata di Trump contro gli atleti

Atleti 'contro' l'inno nazionale, Trump:"Protestate in altro modo". Il primo fu Kaepernick, rimasto senza squadra. Lega e associazione giocatori in trattativa per evitare lo scontro in tribunale sull'obbligo di seguire in piedi 'The Star-Spangled Banner'

Insieme alla Nfl, è tornata la crociata del presidente statunitense Donald Trump contro le proteste durante l'esecuzione dell'inno nazionale. Ieri sera, diversi giocatori hanno poggiato un ginocchio a terra o hanno alzato un pugno durante 'The Star-Spangled Banner', prima di alcune partite amichevoli in vista del prossimo campionato di football, per protestare contro la brutalità della polizia, la diseguaglianza razziale e l'ingiustizia sociale.

AP

Dopo essere stato pesantemente criticato per la serie di tweet controversi (e privi di dettagli) con cui il 7 agosto scorso aveva annunciato di volere delistare Tesla e renderla un gruppo in mani private, il Ceo Elon Musk ha pubblicato un blog post nel tentativo di fornire chiarimenti. Tuttavia gli investitori sono rimasti scettici sul suo piano di buyout.

Cooperare o morire. Facebook smentisce minaccia fatta agli editori

A darne notizia è The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch. Il social network non più interessato a inviare traffico ai gruppi media

Facebook ha smentito quando riportato da un sito australiano, secondo cui al Ceo Mark Zuckerberg "non importa" nulla degli editori e che il social network li lascerebbe morire se non cooperano con il gigante tecnologico. Stando alle indiscrezioni del The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch - il manager responsabile delle partnership nel campo dell'informazione (Campbell Brown) avrebbe messo in guardia i gruppi editoriali che non vogliono lavorare con l'azienda californiana. Lo avrebbe fatto la settimana scorsa durante un incontro a Sidney: "Vi terrò per mano mentre il vostro business muore, come si fa in un hospice". Facebook ha reagito dicendo che i commenti "sono stati decontestualizzati".

La stampa Usa unita per dire a Trump che non è "nemica del popolo"

Su iniziativa del Boston Globe, almeno 100 organizzazioni il 16 agosto pubblicheranno editoriali per criticare la retorica del presidente Usa. Il 43% degli elettori Gop darebbe a Trump il potere di chiudere giornali "cattivi"
Ap

Ripetutamente attaccata da Donald Trump come fonte di "fake news" e considerata sin dal suo primo giorno alla Casa Bianca una "nemica della gente", la stampa americana si prepara a unire le forze in un'operazione contro il presidente americano.

Tesla: cda forma comitato speciale per valutare il delisting sognato da Musk

Nelle mani di tre persone la decisione sul buyout

Il consiglio di amministrazione di Tesla ha confermato di avere formato un comitato speciale per valutare il desiderio del Ceo Elon Musk di delistare il gruppo. Il comitato - composto da tre direttori indipendenti - "non ha ancora ricevuto una proposta formale da parte di Musk" né "ha raggiunto una conclusione sulla fattibilità della transazione".

Fox "resta impegnato" a comprare Sky: chiuso un anno con utili +49%

I conti dell'ultimo trimestre hanno superato le stime.
iStock

Nei tre mesi chiusi il 30 giugno scorso, 21st Century Fox ha registrato profitti e ricavi superiori alle previsioni degli analisti. Il colosso dell'intrattenimento parte della galassia Murdoch ha così archiviato l'intero anno fiscale con utili attribuibili ai soci di 4,48 miliardi, in rialzo del 49%, e ricavi per 30,4 miliardi (+7%).

©Ap

Nell'ultimo tentativo di dimostrare - agli investitori e all'autorità di Borsa Usa - che con i suoi tweet controversi del 7 agosto scorso faceva sul serio, il Ceo di Tesla ha detto di avere iniziato a lavorare con gli advisor per il delisting del produtture di auto elettriche.

Trump vuole una Space Force, Pence: "Sarà la sesta forza armata Usa"

Il vicepresidente, parlando dal Pentagono: "Non vogliamo essere solo presenti nello spazio, ma dominare"

Anche lo spazio è un campo di battaglia e per questo è il momento di istituire un esercito spaziale statunitense. Lo ha annunciato il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, con un discorso tenuto al Pentagono per presentare il piano fortemente voluto dal presidente Donald Trump.