Trump ammette: "La Russia dietro gli attacchi hacker"

Prima conferenza stampa del presidente eletto dall'8 novembre. "Subito via l'Obamacare. Voglio il muro con il Messico. Sarò il più grande creatore di lavoro"

“Penso sia stata la Russia”. Dopo settimane di attacchi contro l'intelligence statunitense, accusata di voler delegittimare la sua vittoria alle elezioni presenziali, Donald Trump ha ammesso per la prima volta che Mosca avrebbe cercato di influire sull'esito del voto con i suoi attacchi informatici contro il partito democratico, salvo poi dire che forse è stato un altro Paese.

Nella conferenza stampa organizzata alla Trump Tower di New York, il presidente eletto ha negato qualsiasi rapporto con Mosca, ha assicurato che l'Obamacare sarà abrogato e sostituito immediatamente, che sarà il più grande creatore di posti di lavoro e che le aziende che lasciano gli Stati Uniti non la faranno franca.

L'argomento subito toccato è stato quello del rapporto pubblicato da BuzzFeed sui presunti legami tra il presidente eletto degli Stati Uniti e la Russia; rapporto consegnato alla fine dello scorso anno dal senatore repubblicano John McCain all'Fbi, su cui Trump è stato poi informato.

"Una cosa del genere non dovrebbe mai essere scritta o pubblicata” ha detto Trump, aggiungendo che forse quelle informazioni “sono state fornite dall'intelligence"; in un secondo momento, ha poi aggiunto: "Penso sia molto triste quando i rapporti dell'intelligence vengono fatti uscire [...] È illegale". "Il presidente Putin e la Russia hanno detto che quelle sono notizie false. Rispetto il fatto che lo abbia detto".

I giornalisti lo hanno spesso incalzato sui suoi presunti legami con Mosca. "Non ho debiti, non ho prestiti, non ho accordi, non ho pendenze con la Russia" ha detto Trump. Il miliardario ha poi detto che "la Russia non ha materiale compromettente su di me".

"Se a Putin piace Donald Trump, beh ragazzi questo è un asset, non un ostacolo, perché abbiamo un rapporto orribile con la Russia". "Pensate davvero che Hillary (Clinton) sarebbe stata più dura con Putin? Davvero ci credete?". "Migliori relazioni con la Russia saranno positive per gli Stati Uniti" ha aggiunto.

Altro tema centrale, gli attacchi informatici in campagna elettorale contro i democratici. "Forse gli attacchi informatici sono stati compiuti dalla Russia, ma credo anche da altri Paesi, altre persone". Ha poi detto che il Cremlino ha cercato di attaccare non solo il partito democratico, ma anche quello repubblicano, ma che non è riuscito a perforare le difese informatiche del suo partito.

"Le agenzie di intelligence sono vitali e molto molto importanti" ha detto Trump, aggiungendo che si aspetta di ricevere un ulteriore rapporto dalle agenzie di intelligence sugli attacchi informatici "entro 90 giorni", per vedere come "fermare questo nuovo fenomeno".

Trump ha parlato a lungo anche di economia. Le notizie che arrivano "sono positive". In particolare, Trump ha citato i progressi del settore automobilistico e ha parlato del fatto che varie aziende hanno annunciato piani di investimento negli Stati Uniti "e non in altri Paesi". "Ford ha annunciato di aver abbandonato il piano per la costruzione di una fabbrica in Messico e Fiat Chrysler ha fatto sapere che investirà in due fabbriche in Michigan". "Vorrei ringraziare Fca e Ford e spero che Gm seguirà la stessa strada. Spero che le aziende di molti settori seguiranno" il loro esempio, ha concluso.

La nuova amministrazione, ha poi aggiunto, si impegnerà a fondo per creare posti di lavoro e rilanciare l'economia. "Creeremo nuovi posti di lavoro, lo prometto. Sarò la persona che avrà creato più posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla faccia della Terra, mi impegnerò a fondo. Non vedo l'ora di cominciare".

Per evitare il rischio di possibili conflitti di interessi, il presidente eletto sposterà i suoi asset in un fondo, che sarà gestito dai suoi due figli più grandi. Inoltre, come ha spiegato lui stesso durante la prima conferenza stampa dall'elezione dello scorso novembre, abbandonerà la gestione della Trump Organization. "A Trump non dovrebbe essere chiesto di distruggere la società che ha creato" ha dichiarato Sheri Dillon, avvocato che ha seguito la questione.

L'avvocato ha inoltre spiegato che il presidente eletto taglierà i legami con la Trump Organization e non avrà un ruolo attivo nella sua gestione. Durante il periodo in cui sarà alla Casa Bianca, ci saranno "notevoli restrizioni su tutti i nuovi accordi immobiliari"; Dillo ha poi ricordato che il presidente ha già rinunciato a un accordo immobiliare da 2 miliardi di dollari a Dubai.

Durante il suo mandato "non saranno inoltre fatti accordi internazionali, mentre saranno consentiti accordi nazionali, sui quali però Trump non avrà voce in capitolo". In generale, una commissione etica esaminerà gli accordi della Trump Organization. Da notare che Trump, in quanto presidente, non è soggetto alle stesse leggi sui conflitti di interessi degli altri dipendenti federali, ma ha volontariamente deciso di istituire il fondo per evitare accuse di conflitti di interessi.

Trump ha detto di aver "incontrato una serie di aziende" in un'ottica volta "a migliorare la produttività" del Paese. "Se qualcuno vuole spostare altrove la propria azienda a me non interessa, purché sia all'interno dei confini degli Stati Uniti". "Voglio essere chiaro: non succederà", ha detto, facendo riferimento alla possibilità che aziende americane spostino la produzione all'estero e poi rivendano i prodotti negli Stati Uniti. "Saranno imposti dazi all'ingresso molto salati per quelle società che intendono andarsene e farla franca", ha precisato.

Al presidente eletto è stato poi chiesto della sua dichiarazione dei redditi. "Non la pubblico perché è ancora sottoposta a verifica. Le uniche persone a cui interessi la mia dichiarazione dei redditi sono i giornalisti. Ho vinto. Sono diventato presidente. Non saprete molto - ha detto - dalla mia dichiarazione dei redditi".

Altri argomenti toccati, l'Obamacare e il muro con il Messico. La riforma sanitaria di Barack Obama è "un disastro, sta implodendo" e per questo "la abrogheremo e la sostituiremo, allo stesso tempo". "Sarete molto orgogliosi" di quello che faremo dopo per la salute dei cittadini.

"Il Messico pagherà per la costruzione del muro" al confine con gli Stati Uniti, "in qualche modo". "Sarà forse con un rimborso, o attraverso una tassa, vedremo" ha detto. "Lo costruiremo, non voglio aspettare [...] Il vicepresidente Mike Pence sta guidando gli sforzi per l'approvazione finale" dei fondi da parte del Congresso. Trump ha poi detto di amare il Messico. "Non ce l'ho con loro per quello che è successo, per aver approfittato degli Stati Uniti. Quello che dico è che non dobbiamo più permettere che accada".

Trump ha poi reso noto che la scelta per il nuovo giudice della Corte Suprema avverrà entro due settimane dall'inaugurazione del 20 gennaio. Al momento, Trump ha una lista di 20 persone tra cui scegliere il sostituto di Antonin Scalia, morto a febbraio. "Abbiamo un grande gruppo di persone, prenderò una decisione probabilmente entro due settimane dal 20 gennaio".

Non sono mancati i momenti di tensione con i giornalisti. "Tu sei una notizia falsa" ha urlato Trump, rifiutandosi di rispondere alle domande di un reporter della Cnn, Jim Acosta. Trump si sarebbe arrabbiato dopo la diffusione dei dossier russi sul suo conto, sostenendo che a pubblicarli sono stati BuzzFeed e Cnn; la tv americana sostiene invece di non aver messo in rete i documenti.

In conclusione, il presidente eletto ha detto che la Russia, la Cina e gli altri Paesi "avranno molto più rispetto degli Stati Uniti quando sarò presidente". "La Russia avrà molto più rispetto per il nostro Paese [...] Ma non è solo la Russia. Ventidue milioni di account sono stati hackerati dalla Cina. E questo perché non abbiamo difese". "Tutti i Paesi – ha concluso - ci rispetteranno molto di più".

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