Trump ancora contro 4 deputate Usa, dopo il precedente attacco razzista

Ieri, il presidente aveva invitato le quattro parlamentari a tornare "da dove vengono"
Ap

Nessun passo indietro, anzi: il presidente statunitense Donald Trump, come nel suo stile, ha rilanciato i suoi attacchi contro quattro deputate, espressione di una società multietnica, invitate ieri "a tornare nei loro Paesi d'origine"; la loro colpa è quella di aver denunciato le pessime condizioni nei centri di detenzione per migranti che si trovano al confine con il Messico e di essere tra le voci più critiche nei confronti del presidente e degli alleati israeliani.

Su Twitter, Trump ha scritto che le quattro deputate, ovvero Alexandria Ocasio-Cortez (di origini portoricane), Rashida Tlaib (di origini palestinesi) Ilhan Omar (l'unica nata all'estero, in Somalia, e prima musulmana eletta in Congresso insieme a Tlaib), e Ayanna Pressley (afroamericana), dovrebbero chiedere scusa "al nostro Paese, al popolo d'Israele e anche all'ufficio del presidente". Trump, che le ha definite le deputate "della sinistra radicale", dovrebbero "scusarsi per il linguaggio usato e le cose terribili che hanno detto".

Ieri, Trump aveva scritto che le deputate, "venute da Paesi i cui governi sono una totale catastrofe", vogliono dire agli americani "come amministrare il nostro governo. Perché non tornano indietro e non aiutano a mettere a posto i posti infestati dal crimine e completamente a pezzi da cui vengono?".

Ocasio-Cortez aveva risposto che "è importante notare" che il presidente "ha usato un linguaggio caratteristico dei suprematisti bianchi". I democratici hanno aspramente criticato Trump per il suo attacco "razzista", mentre i repubblicani hanno finora scelto in gran parte il silenzio. L'attacco di Trump è stata l'occasione per un riavvicinamento tra le quattro neodeputate, definite a Capitol Hill 'The Squad' (la squadra), giovani rappresentanti della corrente di sinistra del partito democratico, e la speaker della Camera, Nancy Pelosi, con cui anche negli ultimi giorni c'erano stati forti attriti. Pelosi ha difeso le colleghe, scrivendo che Trump "ha riaffermato che il suo piano di 'rendere di nuovo grande l'America' significa 'rendere di nuovo bianca l'America'. La nostra diversità è la nostra forza e la nostra unità è il nostro potere" ha concluso.

In un'intervista a Fox News, in onda oggi, il senatore repubblicano Lindsey Graham ha 'riconosciuto' che le deputate "sono cittadine americane e hanno vinto un'elezione. Ma sappiamo tutti che loro e chi li sostiene sono un gruppo di comunisti. Odiano Israele, odiano il nostro stesso Paese". Frasi che Trump ha subito ritwittato.

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