Trump (ancora) contro la Fed: "Non ha fatto bene il suo lavoro, politica monetaria assassina"

Il presidente Usa: "Il Pil poteva salire oltre il 4%, invece di stare al 3%"
Ap

"Se la Fed avesse svolto correttamente il proprio lavoro, cosa che non ha fatto, la Borsa sarebbe aumentata da 5.000 a 10.000 punti in più e il Pil sarebbe stato ben oltre il 4%, anziché il 3%, quasi senza inflazione. La stretta monetaria è stata assassina, si sarebbe dovuto fare l'esatto opposto!". Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attaccando di nuovo la Fed e le sue politiche monetarie.

L'ultimo attacco risaliva al 5 aprile, quando disse che la Fed "ha veramente frenato l'economia statunitense", aggiungendo che "dovrebbe tagliare i tassi", visto che l'inflazione è contenuta (i tassi si trovano al 2,25-2,5% e sono stati alzati quattro volte nel 2018). "Direi in termini di strette monetarie che invece dovrebbe esserci un quantitative easing" aveva dichiarato. "Credo che [la Fed] dovrebbe tagliare i tassi e dovrebbe eliminare le strette monetarie. [Se lo facesse] vedremmo un razzo spaziale", in riferimento alla crescita potenziale che vivrebbe, secondo lui, l'economia statunitense.

Sulla scia della crisi del 2008, la Federal Reserve aveva lanciato tre programmi di acquisto di bond ipotecari e Treasury. L'ultimo round di stimoli a sostegno dell'economia terminò nell'ottobre 2014, sotto la guida di Janet Yellen. La riduzione del bilancio, gonfiato proprio con l'allentamento monetario, iniziò nel quarto trimestre del 2017. Il mese scorso il successore Jerome Powell ha annunciato una fine anticipata di quella riduzione, apprezzata dal mercato. Attualmente il bilancio della Fed vale circa 3.800 miliardi; il suo valore massimo di 4.500 miliardi è stato raggiunto tra il 2015 e il 2016.

A difendere il governatore Powell è stato il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin: "Non credo che Jerome Powell sia la persona sbagliata" per guidare la Fed, nonostante le tante critiche che ha ricevuto dal presidente Donald Trump. "Non sento di aver scelto la persona sbagliata, ma rispetto le opinioni del presidente e il suo modo di vedere l'economia, di cui ha una conoscenza eccezionale" ha detto Mnuchin, intervistato dalla Cnbc.

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