Trump annuncia: "Incontrerò Kim il 27-28 febbraio ad Hanoi, la Corea del Nord diventerà un missile economico"

Il presidente statunitense e il leader nordcoreano, come già noto, hanno scelto il Vietnam per il loro secondo summit, dopo quello a Singapore dello scorso giugno. "Servono impegni concreti, o sarà un fallimento" ha commentato l'esperta Alexandra Bell
AP

Il vertice fra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong Un, si terrà ad Hanoi, in Vietnam, il 27 e 28 febbraio. Lo ha annunciato lo stesso Trump, in un tweet notturno. Data e Paese dell'incontro erano stati già resi noti durante il discorso sullo stato dell'Unione, il 5 febbraio, durante il quale Trump non aveva però specificato in quale città.

"I miei negoziatori hanno lasciato la Corea del Nord al termine di un incontro molto produttivo e hanno raggiunto un accordo per il luogo e la data del secondo vertice con Kim Jong Un: si terrà ad Hanoi, in Vietnam, il 27 e 28 febbraio. Sono impaziente di incontrare il presidente Kim e di far progredire la causa della pace" ha spiegato Trump.

"La Corea del Nord, sotto la guida di Kim Jong Un, diventerà una grande potenza economica: Kim potrà essere una sorpresa per qualcuno, ma non per me, perché l'ho conosciuto e capisco perfettamente quanto sia capace. La Corea del Nord diventerà un tipo diverso di missile: un missile economico" ha concluso Trump, in un secondo tweet. In passato, Trump - che ama dare dei nomignoli ai 'nemici' - aveva definito Kim 'Rocket Man', l'uomo razzo.

L'inviato degli Stati Uniti per la Corea del Nord, Stephen Biegun, che ha concluso una visita di tre giorni a Pyongyang per discutere del disarmo nucleare, si è detto ottimista sulla possibilità di "progressi reali", se entrambe le parti continueranno a impegnarsi per una soluzione. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento di Stato, Biegun e la controparte nordcoreana hanno discusso "la denuclearizzazione completa, la trasformazione dei rapporti bilaterali e una pace durevole nella penisola coreana".

Lo scorso anno, a giugno, c'è stato lo storico incontro tra Trump e Kim, a Singapore: mai un presidente degli Stati Uniti in carica aveva incontrato il leader della Corea del Nord. In quell'occasione, è stato concluso un accordo generico che prevede la denuclearizzazione di Pyongyang in cambio di una serie di benefici, soprattutto economici. Da allora, in realtà, non sono stati registrati passi avanti verso gli obiettivi fissati. "Entrambi hanno qualcosa da perdere" ha commentato Alexandra Bell, parlando al Wall Street Journal. L'esperta del Center for Arms Control and Non-Proliferation, un think tank di Washington, ha detto che "un altro summit con tanti titoli sui giornali e nessun impegno concreto sarebbe visto come un fallimento".


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