Trump apre a soluzione diplomatica con la Corea del Nord. "Ho buon rapporto con Kim"

In una intervista con il Wall Street Journal, dallo studio ovale. Il presidente americano accusa Bannon di tradimento e promette un piano per le infrastrutture da 200 miliardi di dollari

Dopo mesi di attacchi diretti e minacce, adesso sembra che Donald Trump sia pronto a una soluzione diplomatica con la Corea del Nord, con cui il presidente americano avrebbe sviluppato buoni rapporti, nonostante le apparenze. Lo si legge in una intervista rilasciata da Trump al Wall Street Journal, in cui sostiene di avere "probabilmente un ottimo rapporto con Kim Jong Un", il leader della Corea del Nord.

Trump tuttavia non ha voluto dire se ha mai avuto un colloquio con Kim: "Non voglio fare commenti su questo. Non sto dicendo che lo ho avuto o non lo ho avuto (il colloquio). E' solo che non voglio commentare".

Le parole di Trump arrivano in un momento di massima tensione con la Corea del Nord, che continua a non ascoltare gli appelli della comunità internazionale che chiede a Pyongyang di porre fine ai test nucleari. La Corea del Nord inoltre non ha alcun rapporto diplomatico formale con gli Stati Uniti, anche se non è da escludere che ci siano stati incontri segreti tra le delegazioni dei due Paesi.

Ma Trump non ha solo parlato di Corea del Nord, nel corso di una intervista di 45 minuti nell'Ufficio Ovale della Casa Bianca. Il presidente americano ha infatti discusso del Messico, che "pagherà il muro" che Trump vuole costruire lungo il confine. Sul Nafta invece ha ancora un volta minacciato di voler porre fine all'accordo di libero scambio se Messico e Canada non riusciranno ad arrivare "a un'intesa conveniente per gli Stati Uniti. Un accordo di Trump", ha detto.

Il presidente ha attaccato il suo ex stratega, Steve Bannon, accusandolo di tradimento, ma lasciando aperta una porta. "Non conosco il significato della parola 'per sempre'".

Infine Trump ha discusso dei progetti del suo governo per i prossimi mesi, dopo l'approvazione della riforma fiscale. Il presidente ha parlato del pacchetto per rilanciare le infrastrutture americane, sostenendo che si trova al primo posto della sua agenda dei prossimi mesi. Trump aveva promesso un piano per le infrastrutture entro la scorsa estate. Adesso il presidente sostiene di voler trovare 200 miliardi di dollari federali per le strade e i ponti degli Stati Uniti.

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