Trump attacca i 16 stati Usa che vogliono bloccare il suo muro

Hanno fatto causa: dichiarare l'emergenza nazionale per costruire il muro, come ha fatto il presidente, è inconstituzionale
White House

In una serie di tweet mattutini, il presidente americano ha attaccato i 16 stati americani che ieri hanno unito le forze chiedendo a un tribunale federale di impedire a Donald Trump di procedere con i suoi piani per costruire il muro tra gli Stati Uniti e il Messico. Venerdì scorso il leader statunitense aveva invocato l'emergenza nazionale al confine meridionale del Paese, mossa pensata per aggirare il Congresso e dirottare al muro fondi già destinati ad altri progetti.

Capitanati dalla California, gli stati hanno lanciato una causa sostenendo che dichiarare l'emergenza nazionale per costruire il muro è inconstituzionale. La loro tesi è che l'inquilino della Casa Bianca non ha il potere di dirottare fondi visto che è il Congresso a controllare le voci di spesa.

"Come aveva previsto", ha scritto Trump in un tweet, "16 città guidate principalmente da democrati che vogliono i confini Usa aperti e dalla sinistra radicale, hanno lanciato una causa legale, ovviamente, nel nono distretto (dove in passato altre iniziative del governo Trump sono state bloccate, ndr)! La California - lo stato che ha sprecato miliardi di dollari in un treno super veloce fuori controllo, privo di speranze di completamento - sembra la responsabile". Il riferimento è a un treno pensato per collegare San Francisco e Los Angeles e il cui destino è incerto a fronte di costi lievitati da 33 a 77 miliardi di dollari.

Trump ha aggiunto in un altro cinguettio: "Il progetto fallito del treno veloce in California, i cui costi stanno diventando da record, è centinaia di volte più costoso del muro di cui abbiamo disperatamente bisogno".

Oltre alla California, gli stati Usa che hanno fatto causa sono Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Maine, Maryland, Michigan, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon e Virginia.

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