Trump attacca il New York Times: "Continuano a scrivere storie false"

Ennesimo tweet del tycoon contro il giornale di New York accusato di aver diffuso notizie false circa la presunta voglia del presidente di sostituire alcuni membri del team legale
AP

Donald Trump è tornato ad attaccare il New York Times che ieri, in un articolo a firma dei due giornalisti Maggie Haberman and Michael S. Schmidt, ha diffuso la notizia di un contatto tra il tycoon e un noto avvocato di Washington, Emmet T. Flood, col quale avrebbe parlato dell'ipotesi di affiancare il suo team legale nella gestione del caso Russiagate. L’avvocato in questione è noto per aver difeso l’ex presidente Bill Clinton nel processo di "impeachment".

Questa mattina l’inquilino della Casa Bianca ha immediatamente risposto attraverso l’ennesimo tweetstorm: "Il fallimentare New York Times ha scritto deliberatamente una storia falsa affermando che sono scontento del mio team legale sul caso Russia e aggiungerò un altro avvocato per aiutarlo". Il presidente americano ha poi sottolineato di essere "molto contento dei miei avvocati, John Dowd, Ty Cobb e Yaj Sekulow. Stanno facendo un gran lavoro e hanno dimostrato definitivamente che non c'è stata collusione con la Russia”.

Secondo Trump si tratta "solo una scusa per aver perso. L'unica collusione è stata fatta dal partito democratico, dai democratici e dalla corrotta Hillary". Ma non è tutto perché a finire nel mirino del presidente è stata anche la giornalista Maggie Haberman, coautrice dell’articolo in questione, definita da Trump "una lacchè di Hillary" che non conosce nulla di lui e "non ha alcun accesso" ad informazioni che lo riguardano.

E il giornale diretto da Dean Baquet non è l’unico ad essere citato negativamente dall’inquilino della Casa Bianca che se l’è presa, più in generale, contro i "fake news media" colpevoli di non menzionare le recenti vittorie repubblicane al congresso. "I repubblicani stanno 5-0 ma i falsi mezzi di informazione non lo menzionano, ho sostenuto e fatto campagna per tutti i vincitori ma mi danno credito solo per uno. Speriamo che Rick Saccone (che corre in Pennsylvania ndr) aggiunga un’altra grande vittoria martedì".

L’ultimo cinguettio al veleno riguarda i sondaggi sull’indice di gradimento del 45esimo presidente americano che ha toccato soglie tra le più basse della storia dei presidenti statunitensi. “Secondo Rasmussen (società specializzata in sondaggi) e altri il mio indice di gradimento è attorno al 50%, che è superiore a quello di Obama, eppure i sapientoni politici amano dire che è 'un po’ basso'. Sanno che mentono quando lo dicono. Mettete fine allo spettacolo. - FAKE NEWS!"

 

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