Trump attacca la Cina mentre riprendono i negoziati commerciali

Il presidente Usa si lamenta dei mancati acquisti di prodotti agricoli americani. A Shanghai prime trattative da inizio maggio

Il presidente americano, Donald Trump, è tornato a lamentarsi della Cina nel giorno in cui a Shanghai ricominciano i negoziati commerciali tra le due maggiori economie al mondo. Si tratta del primo faccia a faccia tra negoziatori dall'inizio di maggio, quando il round di trattative si tenne a Washington.

Un mese dopo la nuova tregua siglata da lui e dal presidente cinese, Xi Jinping, l'inquilino della Casa Bianca ha scritto una serie di tweet che hanno spedito i future a Wall Street in territorio negativo: "La Cina sta andando molto male, l'anno peggiore da 27", ha scritto facendo riferimento al Pil cinese del secondo trimestre, cresciuto del 6,2%. "Doveva iniziare a comprare i nostri prodotti agricoli adesso, nessun segno che lo stia facendo. Questo è il problema con la Cina, non mantiene la parola. La nostra economia è diventata molto più grande di quella cinese negli ultimi tre anni. Il mio team sta negaziando con loro ora ma [i negoziatori cinesi] cambiano sempre l'accordo alla fine affinché sia in loro favore", ha continuato Trump.

Trump ha così rispolverato l'accusa che all'inizio di maggio Washington aveva lanciato contro Pechino (essersi tirata indietro rispetto ad impegni già presi) facendo saltare un'intesa che allora sembrava a portata di mano e dando il via a oltre un mese di tensioni.

Mentre il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, e il rappresentante commerciale, Robert Lighthizer, incontrano il vice premier cinese Liu He a Shanghai, Trump è tornato a insinuare quanto fatto nel fine settimana, ossia che la Cina "dovrebbe probabilmente aspettare le nostre elezioni [presidenziali del novembre del 2020] per vedere se viene eletto un democratico rigido come l'addormentato Joe [Biden]. A quel punto potrebbero siglare un grande accordo, come negli ultimi 30 anni, e continuare a sfruttare gli Usa ancora di più e meglio di prima. Il problema nell'aspettare, tuttavia, sta nel fatto che se e quando vinco, l'accordo che [la Cina] otterrà sarà molto più duro di quello che stiamo negoziando ora...o non ci sarà alcun accordo".

Il direttore di Global Times - un giornale cinese disponibile anche in lingua inglese - ha risposto a Trump con un tweet. Hu Xijin - seguitissimo a Wall Street, perché spesso anticipa quanto viene poi detto da funzionari cinesi - ha scritto: "Quando è ora di negoziare, gli Usa riscoprono il trucco di aumentare la pressione [sulla Cina]. Non è davvero una buona abitudine. Gli americani devono cambiare il loro stile negoziale, mostrare più sincerità e non solo afferrare un bastone. L'ultimo anno e mezzo ha dimostrato che con la Cina [usare il] bastone è inutile". 

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