I Trump attaccano i social media; Don Jr.: "Facciamo un Facebook di destra"

Donald Jr.: un conservatore della Silicon Valley dovrebbe crearlo. Il tentativo di screditare i vari Google e Twitter sta funzionando: il 65% dei conservatori è d'accordo con il presidente

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato una campagna contro Google, Facebook e Twitter simile a quella contro i media dominanti. Non solo 'fake news', ma 'fake social' e 'fake search', ovvero: non solo le notizie sono false, ma le ricerche su Google sono truccate e i social media danno maggiore importanza e credibilità agli articoli e alle opinioni contro l'attuale amministrazione.

Il figlio maggiore del presidente, Donald Trump Jr., che ha tre milioni di follower su Twitter e 1,3 milioni su Instagram, ha detto ad Axios di non avere dubbi che la Silicon Valley sia faziosa, contro il presidente: "Il problema non andrà via, perché nulla sta cambiando". Per questo, Don Jr. ha detto che, se un sostenitore di Trump nel settore tech creasse un social network tipo Facebook, ma di destra, chiederebbe a tutti i fan del presidente di spostarsi dal primo all'altro.

Un nuovo sondaggio di Media Research Center/McLaughlin & Associates mostra che la campagna di Trump contro i social media sta funzionando: il 65% dei conservatori pensa che il presidente abbia ragione e che i vari Google, Twitter e Facebook censurino la destra.

Il figlio maggiore del presidente, dando voce al desiderio crescente nella galassia Trump di agire contro Big Tech, ha detto che le società dovrebbero autoregolarsi meglio: "Molte di queste piattaforme ottengono molti benefici dal governo". A proposito del social network di destra, Don Jr. non ha escluso che una tale piattaforma possa essere creata dallo staff che lavora alla campagna elettorale del padre per il 2020, ma ha detto di preferire che lo faccia "uno dei due conservatori della Silicon Valley. E poi lo aiuterei a promuoverla".

Il leader della maggioranza repubblicana alla Camera, Kevin McCarthy, il favorito per diventare il prossimo speaker della Camera in caso di vittoria dei conservatori alle elezioni di metà mandato, sta guidando la battaglia contro i social media 'faziosi' da mesi e ha portato alla creazione dell'hashtag #StopTheBias (ferma la faziosità, o i pregiudizi, ndr) usato ieri per la prima volta dal presidente.

McCarthy ha detto ad Axios: "Le società non possono dire che non sta accadendo nulla. Gli algoritmi sono scritti dalle persone. Tutti hanno dei pregiudizi. Chi dice di non averne, non è umano". McCarthy, però, all'idea di social conservatori preferisce quella di rendere più 'giusti' quelli che già esistono, perché "se parliamo solo con le persone con cui siamo d'accordo, non è salutare per questo Paese".

Quello che Trump sta facendo è cercare di screditare non solo dei media o degli articoli specifici, ma i media in generale. Il presidente sta di fatto dicendo ai suoi sostenitori: "Non credete a quello che leggete, non credete a quello che vi appare su Facebook, su Twitter o con le ricerche su Google, perché è tutto truccato". Anche questa mattina, su Twitter, Trump ha attaccato i media "totalmente disonesti", "nemici del popolo".

Altri Servizi

Wall Street, timori per la crescita cinese

L'economia di Pechino cresciuta del 6,2% nel secondo trimestre rispetto a un anno prima, il passo più lento in almeno 27 anni
AP


Migranti, Corte costituzionale del Guatemala blocca il possibile accordo con gli Usa

Washington vuole lasciare ai centroamericani i richiedenti asilo provenienti da El Salvador e Honduras
AP

La Corte costituzionale del Guatemala ha emesso un'ordinanza per impedire al presidente Jimmy Morales di firmare un controverso accordo sull'immigrazione con il presidente statunitense Donald Trump. L'accordo, se firmato, costringerebbe i migranti provenienti da El Salvador e Honduras a chiedere asilo in Guatemala, invece che negli Stati Uniti, il Paese dove vorrebbero dirigersi.

Blackout a New York, città al buio per tre ore

Colpita una parte di Manhattan, oltre 70 mila senza corrente elettrica. Traffico impazzito e diversi problemi ma nessun danno né feriti
Ap

Caos a New York per un blackout che sabato sera ha paralizzato una parte della città per almeno tre ore. Il problema, dovuto a un guasto alla rete elettrica, ha lasciato al buio oltre 70mila persone secondo quanto dichiarato da Con Edison, la società che gestisce i servizi di gas ed elettricità della città. La zona maggiormente colpita è stata quella del West Side, la parte di Manhattan a ovest di Central Park, dove il blackout è iniziato attorno alle sette di sabato sera.

Trump attacca le deputate progressiste: "Tornino nei Paesi corrotti da dove sono venute"

Nel mirino Ocasio-Cortez, le musulmane Ilhan Omar e Rashida Tlaib e l'afroamericana Ayanna Pressley

In un weekend particolarmente teso negli Stati Uniti, dopo il via libera di Donald Trump ai raid contro i migranti irregolari, il presidente americano si è scagliato contro un gruppo di parlamentari progressiste appartenenti ad alcune minoranze etniche sempre più influenti all'interno del Partito Democratico.

Usa-Iran, Trump uscì dall'accordo nucleare per "fare un dispetto a Obama"

Il Mail on Sunday ha pubblicato nuove rivelazioni dai messaggi dell'ex ambasciatore britannico a Washington Kim Darroch
AP

Continua a fuga di notizie che ha causato le dimissioni dell'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Kim Darroch. Il The Mail on Sunday ha pubblicato nuovi messaggi relativi a un memo scritto dall’ambasciatore di Londra nel quale si dice che il presidente Donald Trump decise di uscire dall'accordo sul nucleare iraniano, nel maggio del 2018, "per fare un dispetto" al suo predecessore, Barack Obama, che lo aveva firmato nel 2015.

Scontro Usa-Francia sulla web tax: Trump minaccia dazi

La misura colpisce 30 aziende tra cui le americane Alphabet, Apple Amazon e Facebook ma anche gruppi cinesi, tedeschi, spagnoli e britannici
Ap

Gli Stati Uniti hanno aperto un'inchiesta sulla web tax approvata oggi dal Senato francese, che ha ignorato l'avvertimento arrivato ieri da Washington. Nel mirino c'è l'imposta pari al 3% per le aziende digitali con un fatturato globale di oltre 750 milioni di euro e uno di 25 milioni generato in Francia.

Dopo il governatore della Federal Reserve, anche il segretario americano al Tesoro fa pressione sul Congresso affinché alzi il tetto al debito per evitare che gli Stati Uniti si ritrovino da inizio settembre senza i fondi per finanziare le loro spese e onorare i propri impegni con i creditori.

Netflix perde "Friends", la celebre serie TV passa sul nuovo servizio Hbo Max

L'annuncio di WarnerMedia. Accordo quinquennale a partire dal 2020

Dopo "The Office", Netflix perde i diritti a trasmettere un'altra celebre serie Tv americana: "Friends". WarnerMedia (l'ex Time Warner rilevata da AT&T in una transazione da oltre 80 miliardi di dollari) ha comunicato che le avventure di Jennifer Aniston nei panni di Rachel Green e quelle degli altri cinque suoi amici verranno trasmesse su un nuovo servizio in streaming che verrà lanciato la prossima primavera e che si chiamerà HBO Max.

Caso Epstein: si dimette Acosta, segretario al Lavoro Usa

Lo ha annunciato il presidente Trump, che aveva sempre difeso il suo ministro

Il segretario al Lavoro statunitense, Alexander Acosta, si è dimesso. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump, lasciando questa mattina la Casa Bianca, sottolineando che è stata una decisione di Acosta, che gli ha telefonato per annunciargli la sua decisione. "È un brav'uomo e ci mancherà" ha detto Trump. Le dimissioni sono il frutto delle polemiche sul rinvio a giudizio per sfruttamento sessuale di minorenni del miliardario Jeffrey Epstein, che un decennio fa aveva ottenuto un patteggiamento molto favorevole per le stesse accuse grazie ad Acosta, allora procuratore federale.