Trump cancella i colloqui con i talebani, pace in Afghanistan più lontana

Il presidente Usa avrebbe dovuto incontrare in gran segreto i leader ribelli e, separatamente, il presidente afgano. Ma l'attentato a Kabul in cui è morto un soldato Usa ha fatto saltare tutto
AP

Salta la trattativa tra Stati Uniti e talebani per la pace in Afghanistan. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato su Twitter di aver cancellato i colloqui di pace, dopo che un soldato americano e altre 11 persone, tra cui un altro militare (romeno) della missione della Nato, sono morte in un attacco terroristico compiuto a Kabul. Trump ha scritto che era previsto un incontro segreto con i "maggiori leader" talebani a Camp David, in Maryland, una delle residenze presidenziali; inoltre, Trump ha scritto che avrebbe dovuto incontrare anche l'omologo afgano, Ashraf Ghani. Il presidente statunitense ha però scritto di aver cancellato gli incontri non appena i talebani hanno rivendicato l'attentato, avvenuto vicino a un checkpoint.

"All'insaputa di quasi tutti - ha scritto Donald Trump - i principali leader talebani e, separatamente, il presidente dell'Afghanistan avrebbero dovuto incontrarmi in segreto domenica, a Camp David. Stasera sarebbero venuti negli Stati Uniti". "Purtroppo, per costruirsi una falsa posizione di forza, hanno ammesso un attacco a Kabul che ha ucciso uno dei nostri soldati e altre 11 persone. Ho immediatamente annullato l'incontro e ho annullato i negoziati di pace. Ma quali uomini ucciderebbero così tante persone per rafforzare apparentemente il loro potere contrattuale? Non l'hanno fatto, hanno solo peggiorato le cose! Se non riescono ad accordarsi per un cessate il fuoco durante questi importantissimi colloqui di pace, uccidendo persino 12 persone innocenti, allora probabilmente non hanno il potere di negoziare un accordo significativo". "Quanti altri decenni sono disposti a combattere?" ha concluso Trump.

L'accordo in corso, che avrebbe dovuto imporre ai talebani di trattare un più ampio trattato di pace direttamente con il governo afgano, avrebbe potuto ridurre il numero delle truppe statunitensi dalle attuali 14.000 a circa 8.600 unità, in cambio della garanzia che l'Afghanistan non sia usato come base per attacchi terroristici contro gli Stati Uniti e i loro alleati. Per un accordo di pace definitivo che metta fine alla guerra in corso da 18 anni serviranno dei colloqui di pace tra il governo afgano e i talebani, che hanno respinto la richiesta di un cessate il fuoco. I talebani controllano una porzione di territorio più ampia di quanto abbiano mai controllato dal 2001 e continuano a condurre attacchi nel nord del Paese e a Kabul, dove negli ultimi giorni hanno compiuto due attacchi suicidi; in una delle esplosioni, è morto il sergente Elis Barreto Ortiz, 34enne di Puerto Rico, il sedicesimo soldato statunitense morto quest'anno in Afghanistan.

L'obiettivo di Trump di mettere fine alle "guerre infinite" appare quindi ancora lontano. Nel primo anno di presidenza, i suoi consiglieri gli proposero di aumentare il numero di soldati in Afghanistan, affermando la necessità di impegnarsi per evitare che i talebani prendessero il controllo totale del Paese; inoltre, lo avvertirono del rischio che l'Afghanistan potesse diventare la base per nuovi attacchi terroristici negli Stati Uniti. Cos", pur andando contro il suo istinto, Trump decise di seguire il consiglio del suo staff. "Il mio istinto originale era di ritirare le truppe e solitamente mi piace seguire il mio istinto" disse durante un discorso pronunciato sull'Afghanistan nell'agosto 2017. "Ma per tutta la vita ho sentito dire che le decisioni sono molto differenti quando siedi dietro alla scrivania, nello Studio Ovale". Visti i pochi progressi in oltre due anni di presidenza, Trump ha espresso la propria frustrazione ai suoi consiglieri, decidendo di prendere la via verso il ritiro.

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