Trump celebra Cristoforo Colombo. Ma senza gli accorgimenti di Obama

Lunedì 9 ottobre gli Usa ricordano l'esploratore genovese che nel 1492 arrivò nelle Americhe. Il presidente brinda alla sua "impresa coraggiosa"; il predecessore ne ricordò anche le conseguenze per i nativi. A NY la 72esima parata (con polemiche)

Come aveva fatto il suo predecessore, anche Donald Trump ha invitato i suoi connazionali a celebrare Cristoforo Colombo proclamando il 9 ottobre del 2017 la giornata dedicata all'esploratore italiano. La commemorazione dello "storico viaggio" del nativo di Genova, che si verifica negli Stati Uniti ogni secondo lunedì del mese di ottobre, fu decisa nel 1934 dal Congresso americano; seguendo la tradizione, il presidente di turno ogni anno proclama "Columbus Day" il giorno in cui cade.

Trump celebra Colombo, la Spagna e l'Italia
Diversamente da Barack Obama, il 45esimo inquilino della Casa Bianca si è limitato a lodare "il navigatore esperto e uomo di fede", la Spagna di Isabella I e Ferdinando II che "sponsorizzarono" la sua impresa e l'Italia - un "alleato forte e un partner di valore nel promuovere la pace e la prosperità nel mondo" - che diede i natali all'esploratore la cui "coraggiosa impresa ha unito due continenti e ha ispirato molti altri spingendoli a perseguire i loro sogni e il loro credo, anche di fronte al dubbio estremo e alle avversità enormi".

Obama non dimenticò le conseguenze dure per i nativi nordamericani
Anche il primo presidente afroamericano della storia Usa aveva riconosciuto l'eredità di Colombo - un giovane "determinato e curioso" - e il suo arrivo nel Nuovo Mondo come fonte di "ispirazione per generazioni di italiani a venire". Obama tuttavia non si era mai dimenticato di sottolineare che insieme all'espansione dell'esplorazione europea, "per molti" i viaggi del genovese "hanno marcato anche un periodo che per sempre ha cambiato il mondo per le persone indigene dell'America del Nord. Malattie mai viste prima, devastazione e violenza furono introdotte nelle loro vite e - mentre facciamo tributo ai modi con cui Colombo ha perseguiro i suoi obiettivi ambiziosi - riconosciamo anche le sofferenze inflitte sui nativi americani e ci impegnamo a rafforzare la sovranità tribale".

Di tutto questo Trump non ha fatto alcun cenno. Il magnate newyorchese del mattone trasformatosi in leader Usa si è limitato a dire che "525 anni fa, Cristoforo Colombo ha completato un viaggio ardito e ambizioso attraverso l'Oceano Atlantico verso le Americhe". Ma lui era partito verso Ovest per arrivare a Est, in Asia. Come anche sottolineato 24 ore prima da Armando Varricchio - primo ambasciatore a partecipare al ricevimento ospitato alla residenza del sindaco di New York per celebrare il mese dell'Italian Heritage - il viaggio fu un'impresa allora senza precedenti. Per Trump, quell'evento ha "aiutato a lanciare l'era delle esplorazioni". Qualcun altro dirette del colonialismo. "Perché", ha continuato il presidente in una nota diffusa dalla Casa Bianca, "il costante arrivo degli europei nelle Americhe è stato un fatto trasformativo che ha senza dubbio cambiato in modo fondamentale il corso della storia umana e gettato le basi per la scoperta della nostra nazione grandiosa".

Italia e Usa, una "relazione stretta"
Se Obama aveva onorato le persone dall'eredità italoamericana che "continuano ad aiutare a rafforzare l'amicizia tra Usa e Italia", Trump ha usato il Columbus Day anche per riaffermare la "relazione stretta" con il nostro Paese. Il presidente in carica ha lanciato lo stesso identico messaggio del predecessore agli americani: "Commemorate questa giornata con le attività e le cerimonie appropriate".

La parata del Columbus Day a New York
A New York City - non senza polemiche - si festeggerà con la tradizionale parata lungo la Fifth Avenue. Dopo le violenze provocate da suprematisti bianchi lo scorso agosto a Charlottesville (Virginia), il sindaco Bill de Blasio ha costituito una commissione chiamata a decidere se e quali monumenti sono da considerare offensivi. Nel frattempo la statua di Colombo a Central Park è stata imbrattata e quella ancora più famosa a Columbus Circle è sotto sorveglianza per prevenire atti di vandalismo. Pur celebrando gli innumerevoli contributi degli italoamericani nella città, il primo cittatino i cui nonni giunsero in Usa dal nostro Paese è stato criticato per non avere difeso apertamente Colombo, cosa fatta invece dal governatore Andrew Cuomo (italoamericano come lui). L'ufficio del sindaco di NY ha detto che "non c'è un piano per toccare" il monumento all'angolo sudoccidentale di Central Park, vicino a un grattacielo a marchio Trump Tower. La commissione fornirà le sue raccomandazioni solo a dicembre, guarda caso a elezioni ormai concluse (anche se per de Blasio sono già praticamente in tasca).

Considerata dall'organizzatore - la Columbus Citizen Foundation - come la "celebrazione più grande al mondo della cultura italoamericana, la 73esima edizione della parata sarà capitanata da Leonard Riggio, presidente e fondatore della catena di librerie Barnes & Noble. Colui che è stato chiamato a essere il cerimoniere - incarico ricoperto prima di lui dal personalità come il giudice Antonin Scalia (2005), lo stilista Roberto Cavalli (2003), Piero Ferrari (1999), Sophia Loren (1984) e Frank Sinatra (1979) - ha deciso il tema di quest'anno: "Una celebrazione degli autori italoamericani", invitati a marciare con lui perché la parata "è un'opportunità fantastica di mostrare il loro talento e ispirare altri a seguire le loro orme". L'appuntamento è alle 11.30 locali (le 17.30 in Italia) lungo un percorso che andrà dalla 44esima alla 72esima strada. Si stima che oltre un milione di spettatori guarderanno sfilare 130 tra gruppi e bande.

Columbus Citizens Foundation
I carabinieri Columbus Citizens Foundation
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Il Mondiale delle escluse, l'idea che arriva dagli Usa

Molte nazionali di rilievo non andranno in Russia. Perché, allora, non organizzare un torneo tra loro, sull'esempio del basket universitario statunitense?
Ap

L'idea nasce negli Stati Uniti, dove il precedente - nel basket - esiste già: perché non organizzare un Mondiale di calcio con le nazionali escluse? A proporlo è il giornalista statunitense Andrew Joseph su Usa Today, ma l'idea era già da ore in circolo sui social network. Italia, Stati Uniti, Paesi Bassi e Cile sono solo alcune delle grandi escluse dal Mondiale del prossimo anno in Russia, che hanno fatto sprofondare nella tristezza i fan e provocato danni enormi anche a chi aveva investito sulla loro qualificazione, come le televisioni. Perché, allora, non organizzare un Mondiale a inviti, come succede per il basket universitario negli Stati Uniti con il Nit? Nit sta per National Invitational Tournament, sarcasticamente ribattezzato 'Not in Tournament', corrispondente peraltro alla verità: nata prima del campionato Ncaa, è poi diventata la competizione di consolazione per le squadre escluse dal grande torneo.

Dopo l'Expo, 'Orgoglio Brescia' va a Chicago con l'opera Leosphere

Il consorzio confindustriale che ha piantato l'Albero della vita all'esposizione universale a Rho festeggia il 45esimo anniversario del gemellaggio tra Milano e la Windy City con la creazione di Florian Boje

Dopo avere piantato l’Albero della Vita all'Expo 2015 di Milano, il consorzio confindustriale “Orgoglio Brescia” dimostra le sue ambizioni internazionali con una nuova opera: Leosphere.  Si tratta di una sfera in legno alta 45 metri ispirata agli studi di Leonardo da Vinci, che la cordata composta da 18 aziende bresciane ad alta specializzazione porterà al centro di Chicago nel 2018 per celebrare il 45esimo anniversario del gemellaggio tra la città dell'Illinois e Milano. L'opera, creata da Florian Boje, è pensata per rappresentare l'incontro, la contaminazione, il dialogo tra l'ingegno italiano e tecnologia americana.

Russiagate, gli ex capi dell'intelligence Usa contro Trump

Il comportamento del presidente "è vergognoso" ha detto Brennan, ex numero uno della Cia. Per Clapper, ex direttore dell'intelligence nazionale, "è sconcertante"
AP

I due maggiori ex capi dell'intelligence statunitense hanno aspramente criticato il presidente Donald Trump, reo di essersi fatto "prendere in giro" dal presidente russo Vladimir Putin sul ruolo del Cremlino nelle interferenze nelle scorse elezioni presidenziali. "Non affrontare direttamente la questione e non dicendo a Putin che noi sappiamo che è responsabile di tutto ciò, significa dare a Putin la possibilità di passarla liscia" ha commentato l'ex direttore della Cia, John Brennan, alla Cnn. "Credo dimostri a Putin che Trump possa essere preso in giro dai leader stranieri che cercano di approfittare delle sue insicurezze, cosa molto, molto preoccupante dal punto di vista della sicurezza nazionale".

Walt Disney: i conti deludono, annuncia nuova trilogia di Guerre Stellari

Ricavi sotto le stime. Pesa un forte calo della divisione cinematografica; si salva quella dei parchi e dei resort nonostante l'effetto negativo sulle attività in Florida dato dall'uragano Irma. No comment su trattative con 21st Century Fox
AP

Oltre a pubblicare una trimestrale con utili e ricavi deludenti, a mercati Usa ormai chiusi Walt Disney ha dovuto fare i conti con indiscrezioni secondo cui il suo canale sportivo Espn si prepara a un altro round di licenziamenti; stando a Sports Illustrated l'ultima tornata prevedrebbe l'uscita di oltre 100 persone entro il Giorno del Ringraziamento che quest'anno sarà il 23 novembre. Come fatto 24 ore prima da 21st Century Fox, anche Walt Disney non ha voluto commentare voci secondo cui il gruppo avrebbe negoziato l'acquisto di asset del colosso di Rupert Murdoch: "Ho una cattiva notizia: non accettiamo domande su questo argomento", ha detto il Ceo Robert A. Iger durante la call con gli analisti. Il top manager ha però annunciato una nuova trilogia di "Guerre Stellari"; per scriverla e dirigerla ha reclutato Rian Johnson, il regista di "Guerra Stellari: gli ultimi Jedi" in uscita a dicembre. Il gruppo ha detto che verranno introdotti nuovi personaggi "da angoli della galassia che la tradizione di Guerre Stellari non ha mai esplorato".

Vetro di Murano e cinture nere: Peter Marino per Venini

Presentata la collezione esclusiva dello storico marchio di vetreria

 Esistono due elementi che possano sembrare più lontani tra loro del vetro di Murano e delle cinture di pelle? Forse no, eppure da questo momento coesistono idealmente, in armonia, in una collezione di vasi creata dall'architetto newyorkese Peter Marino per Venini, storica azienda leader nel settore della vetreria. Presentata al Museum of Arts and Design di Columbus Circle, "Black Belt" è una collezione in edizione limitata che comprende 349 pezzi unici, nati dall'unione tra la sapienza dei vetrai veneziani e la creatività di questo architetto celebre - oltreché per il suo look fatto di pelle nera, cinture e cappello da poliziotto - per aver collaborato con i più grandi brand di moda, disegnando le boutique di stilisti come Calvin Klein, Giorgio Armani, Fendi, Dior, Chanel e Louis Vuitton.

Di Maio a Washington: contatto duraturo con Usa, ma con noi Italia via da Afghanistan

Il vice presidente della Camera e candidato premier del Movimento 5 Stelle è in missione negli Stati Uniti. Incontri con parlamentari al Congresso e funzionari al dipartimento di Stato. E critica l'obiettivo del 2% del Pil alla Nato chiesto da Trump

"Il mio obiettivo qui a Washington è di stabilire un contatto diretto e duraturo con l'amministrazione Usa. Per questo inizio con il Dipartimento di Stato". Comincia con queste dichiarazioni la missione negli Stati Uniti del vice presidente della Camera e candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che in mattinata incontrerà al Congresso parlamentari Democratici e Repubblicani.

Su Facebook un mercato parallelo di oppiacei vietati in Usa

Lo rivela una inchiesta di Cnbc. Questo mentre Zuckerberg ha detto di essere rimasto impressionato dalla grandezza del fenomeno dell'abuso di questi farmaci

Russiagate: Sessions non ricorda il colloquio con Papadopoulos, ma "ho bocciato l'incontro con Putin"

Il segretario alla Giustizia Usa, davanti a una commissione della Camera, ha parlato anche di Hillary Clinton e Roy Moore
Ap

Trump salta l'East Asia Summit, l'ultima tappa del tour in Asia

Il presidente rientra negli Usa saltando il vertice di Manila. "Abbiamo fatto - ha detto - un lavoro davvero fantastico"
Ap