Trump chiede in prestito un Van Gogh. Il Guggenheim gli offre il wc d'oro di Cattelan

Solomon R. Guggenheim Museum /Kris McKay

Come spesso accade a un presidente americano di turno, anche Donald Trump avrebbe voluto abbellire la Casa Bianca con un quadro speciale. Lui avrebbe voluto quello di Vincent Van Gogh intitolato "Landscape with Snow" del 1888. Per questo il suo staff lo ha chiesto in prestito al museo Guggenheim di New York. La curatrice Nancy Spector, però, una sua critica, ha risposto al presidente americano di non potere soddisfare la sua richiesta ma gli ha offerto un'alternativa, al quanto ironica: un water perfettamente funzionante, con tanto di tavoletta e tubi di scarico rivestiti d'oro luccicante. E' l'opera dell'italiano Maurizio Cattelan che nel 2016 fu installata in uno dei bagni del museo al quarto piano per essere usata dai visitatori proprio per fare pip" o pupù.

E' il Washington Post a darne notizia, avendo ottenuto una copia della email scritta dalla curatrice di uno dei musei più famosi della metropoli Usa. Il water in oro 18 carati è a disposizione "se il presidente e la first lady fossero interessati a installarlo alla Casa Bianca". La stessa Spector ha aggiunto che all'artista "piacerebbe offrirlo alla Casa Bianca come un prestito di lungo termine (...) è chiaramente prezioso e in qualche modo fragile ma noi forniremmo tutte le istruzioni per installarlo e mantenerlo" intatto.

Con quell'opera - intitolata “America” - l'artista padovano nato nel 1960 ruppe il silenzio artistico autoimpostosi iniziato dopo la retrospettiva del 2011 interamente dedicata a lui (Maurizio Cattelan: All) proprio al Solomon R. Guggenheim di New York. (Segue)

Con quel water, Cattelan offrì ai visitatori del museo un prodotto di lusso, ironicamente pensato per l'1% della società più abbiente, permettendo un modo diretto di vivere un'opera d'arte in totale solitudine. Ma in “America” c'era anche un po' di Donal Trump. In un'intervista che all'epoca fu pubblicata sul blog del museo, si spiegò che l'estetica del 'trono' richiamava gli eccessi immobiliari dell'allora candidato repubblicano alle elezioni presidenziali. Cattelan ammise: quando concep" l'idea dell'opera non immaginava l'ascesa di Trump ma "probabilmente era nell'aria". L'elemento Trump "è un'altro ma non dovrebbe essere l'unico" legato al water d'orato.

Un portavoce del Guggenheim, Sarah Eaton, ha confermato che Spector ha fatto la proposta ironica (non a caso) in una email datata 15 settembre e diretta a Donna Hayashi Smith, curatrice alla Casa Bianca. Contattato dal Post, Cattelan ha sogghignato: "E' una questione molto delicata". Alla richiesta di spiegare il senso dell'opera e il motivo della sua offerta a Trump, lui ha risposto: "Qual è il punto nella vita? Tutto sembra assurdo fino a quando si muore e poi tutto ha senso". L'artista non ha voluto svelare il costo dell'oro usato nella sua opera ma secondo alcune stime è superiore al milione di dollari.

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