Trump: "Comey dovrebbe essere perseguito,è una talpa e un bugiardo"

Il presidente reagisce alle anticipazioni del libro dell'ex capo dell'Fbi, che lo paragona a un boss mafioso

"James Comey è UNA TALPA E UN BUGIARDO riconosciuto. Virtualmente tutti a Washington pensavano dovesse essere licenziato per il terribile lavoro fatto, finché infatti è stato licenziato. Ha fatto uscire informazioni CLASSIFICATE, per le quali dovrebbe essere perseguito. Ha mentito al Congresso sotto GIURAMENTO. È un debole, un viscido e bugiardo che è stato, come si è dimostrato, un terribile direttore dell'Fbi". Questa la reazione su Twitter del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alle anticipazioni sul libro in uscita di Comey, il direttore dell'Fbi da lui licenziato.

"La sua gestione del caso di Hillary Clinton la Corrotta, e gli eventi circostanti, saranno ricordati come uno dei peggiori 'lavori fatti male' della storia. È stato un grande onore licenziare James Comey!" ha aggiunto Trump.

Trump, secondo il racconto di Comey, è un bugiardo incallito che ha sottomesso il suo entourage a un codice di lealtà che ricorda quello usato dai boss mafiosi. Comey, che è stato licenziato da Trump nel maggio 2017, racconta nel libro in uscita martedì che il miliardario vive in "una realtà alternativa" in cui cerca di far entrare chi gli sta attorno. "Il circolo silente di consenso. Il boss con il completo controllo. I giuramenti di fedeltà. La visione del noi contro loro. La menzogna su tutto, dalle piccole alle grandi cose, al servizio di un qualche codice di lealtà che mette l'organizzazione sopra la moralità e la verità" ha scritto Comey, andando anche oltre e aggiungendo che Trump congenitamente non ha il senso di che è giusto e di ciò che è sbagliato. "Questo presidente non è etico, slegato dalla verità e dai valori istituzionali".

Secondo il New York Post, Comey sostiene che Trump era ossessionato dal "video della pip"", la cui esistenza era stata riportata da una spia britannica che aveva indagato sui legami tra lo staff elettorale dell'attuale presidente e la Russia. Comey racconta nel libro di quando il presidente gli chiese di indagare sulla sua presunta serata a Mosca con prostitute russe nel 2013. "Sono germofobico. Non permetterei a nessuno di fare la pip" davanti a me" gli aveva detto il miliardario, aggiungendo che era necessario dimostrare che la notizia fosse falsa per convincere la moglie Melania.

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