Trump contro la Cina: "Dà ancora petrolio alla Nordcorea, così non ci sarà mai una soluzione amichevole"

Il presidente Usa su Twitter: "Sono molto deluso". Ma la Cina smentisce: "Rispettiamo le risoluzioni Onu, nessun rifornimento illegale"
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 "Colta IN FLAGRANTE - molto deluso che la Cina stia permettendo che il petrolio vada in Corea del Nord. Non ci sarà mai una soluzione amichevole al problema nordcoreano se questo continuerà ad avvenire!". Questo il tweet pubblicato poco fa dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tornato a criticare il comportamento della Cina con Pyongyang.

In precedenza, delle immagini satellitari pubblicate su un sito sudcoreano avevano mostrato le prove che le navi cinesi riforniscono ancora di petrolio il regime di Kim Jong-un. Prima di Natale, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato all'unanimità (quindi con l'ok anche della Cina) a favore di nuove sanzioni contro la Corea del Nord per punire il suo programma missilistico e nucleare, che prevedono anche il taglio del 90% delle esportazioni di prodotti petroliferi raffinati destinati al Paese comunista.

Dopo la pubblicazione delle foto, la Cina ha risposto di non aver infranto le sanzioni delle Nazioni Unite e ha ribadito di attenersi scrupolosamente alle risoluzioni sulla Corea del Nord. "La situazione da voi menzionata - ha risposto un portavoce del ministero della Difesa cinese ai giornalisti che gli chiedevano se Pechino stesse rifornendo illegalmente Pyongyang - non esiste nel modo più assoluto".

Il 22 dicembre, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato all'unanimità a favore delle nuove sanzioni, che potrebbero avere un impatto significativo sulla già isolata economia nordcoreana. La risoluzione prevede anche di costringere i lavoratori nordcoreani che si trovano all'estero a tornare in patria.

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