Trump contro le nozze tra AT&T e Time Warner, vuole cessione di Cnn

La fusione da 85,4 miliardi di dollari, già rimandata a fine anno, subisce un contraccolpo. Il dipartimento di Giustizia vuole disinvestimento del canale che secondo il presidente diffonde "fake news"

Si complicano ulteriormente i piani di AT&T per chiudere l'acquisizione di Time Warner da 85,4 miliardi di dollari. L'amministrazione Trump non è disposta a dare il via libera alle nozze a meno che il canale Cnn resti fuori dalla fusione. 

E' quanto avrebbe chiesto, scrive il Financial Times, la Giustizia Usa. In gioco c'è l'emittente controllata dal colosso media insieme al canale Hbo e allo studio cinematogragico Warner Bros. AT&T non ha alcuna intenzione di rinunciare a un simile asset, preso di mira spesso dal presidente americano Donald Trump, convinto che dissemini "fake news". E infatti, riferisce il quotidiano finanziario, è disposto a portare il caso in tribunale. "Durante questo processo, non ho mai offerto la cessione di Cnn e non ho intenzione di farlo", ha tuonato il Ceo di AT&T Randall Stephenson, costretto a commentare.

L'indiscrezione è arrivata qualche ora dopo indicazioni caute rilasciate dal direttore finanziario di AT&T, John Stephens: durante una conferenza a New York, aveva detto che la tempistica delle nozze era diventata "incerta". A ottobre AT&T aveva comunicato di avere esteso "per un periodo breve di tempo" la scadenza del merger, teoricamente prevista entro fine 2017. 

La battaglia sembra destinata a farsi feroce. Anche perché il Ceo di AT&T vuole sfruttare Cnn così come Hbo, Tnt e Tbs per creare nuove fonti di ricavi. Il gruppo delle tlc ne ha bisogno dopo una trimestrale in cui ha pesato l'effetto negativo dato dagli uragani che hanno colpito Usa e Messico nel terzo trimestre del 2017; e ne ha bisogno in un settore media in forte cambiamento e che potrebbe essere rivoluzionato dalla cessione di asset di 21st Century Fox.

Lo scorso dicembre il Ceo di AT&T e quello di Time Warner, Jeffrey Bewkes, si erano presentati a una sottocommissione del Senato Usa con l'intento di convincere i legislatori della bontà della fusione tra i due gruppi. I due top manager avevano spiegato che l'accordo aumenterà l'offerta di contenuti, abbasserà i prezzi e accelererà l'innovazione a beneficio dei consumatori. Prima di quella testimonianza, nell'ottobre 2016 Donald Trump, che ancora non aveva vinto le elezioni presidenziali Usa, aveva detto che le nozze concentrerebbero "troppo potere in troppe poche mani" ma da allora pareva che la sua posizione si fosse ammorbidita. Ma per uno che cambia idea spesso, le cose sono cambiate.

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