Trump: "Credo nella Nato, gli alleati pagheranno di più". Ma Macron e Conte lo smentiscono

Il presidente Usa: "La Nato è molto più forte ora. Gli alleati aumenteranno la spesa per la difesa, e anche velocemente". Il presidente francese: "Il comunicato è chiaro: riafferma l'impegno del 2% entro il 2024"
AP

"Io credo nella Nato. La Nato è molto più forte ora di due giorni fa". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante la conferenza stampa alla Nato, a Bruxelles, piena di contenuti, in parte già smentiti dagli altri leader. "Alla fine, abbiamo avuto un fantastico meeting. Gli Stati Uniti non erano trattati in modo giusto, ora sì" ha detto Trump, affermando che gli alleati hanno accettato di aumentare le spese per la difesa, come da lui chiesto, "e anche velocemente".

"Abbiamo fatto un grande progresso, tutti si sono detti d'accordo sulla necessità di aumentare la spesa per la difesa, 33 miliardi di dollari in più senza contare gli Stati Uniti. Tutti aumenteranno il loro impegno a livelli mai immaginati prima d'ora, grazie a me. Il nostro impegno nella Nato è molto forte". "Credo che potrei" uscire dalla Nato senza l'approvazione del Congresso, ma "non è necessario" ha assicurato Trump, che si è sempre lamentato dei pochi contributi europei per la difesa.

Le sue parole sono state smentite dal presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa: "Il comunicato è chiaro: riafferma l'impegno del 2% (di spesa per la difesa del Pil) entro il 2024. La quota europea del budget Nato "aumenta dal 2014-2015 e la quota americana diminuisce, coerentemente all'idea di una migliore condivisione" ha aggiunto Macron, precisando che "la Francia sta rispettando la traiettoria annunciata, con l'1,81% per l'anno in corso e aumenti ogni anno". Anche il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha escluso aumenti di spesa.

Uno dei temi affrontati da Trump, poi, è stata l'immigrazione. Il presidente statunitense ha avvertito gli alleati dell'Unione europea che "l'immigrazione sta prendendo il controllo dell'Europa", facendo poi notare che "ho vinto le elezioni per l'immigrazione. Anche la Brexit è andata così. Giuseppe [Conte, ndr] ha vinto le elezioni per l'immigrazione". "Nel Regno Unito sono d'accordo con me, sono d'accordo con me sull'immigrazione".  "L'immigrazione è una questione molto importante e gliel'ho detto oggi. Sarà bene - ha aggiunto - che l'Unione europea faccia molta attenzione perché l'immigrazione sta prendendo il controllo dell'Europa. L'ho detto forte e chiaro".

Trump si è di nuovo definito un "genio molto stabile", rispondendo a una domanda sulla possibilità che rinneghi quanto detto oggi sulla Nato. "Presidente Trump, abbiamo capito il suo messaggio qui in conferenza stampa. Ma poi su Twitter - gli ha chiesto una giornalista, durante la conferenza stampa al quartier generale della Nato, a Bruxelles - scriverà cose diverse?". "No - ha risposto Trump - queste cose le fanno gli altri. Io no. Io sono molto coerente. Sono un genio molto stabile". A gennaio, Trump aveva difeso la sua salute mentale, messa sotto accusa in un libro appena uscito: "Sono un genio molto stabile".

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