Trump dà dei "pazzi" ai gruppi auto contrari a norme meno stringenti

Ford Motor, Volkswagen of America, Honda e BMW si sono già schierate con la California. Per il NYT, anche Mercedes-Benz potrebbe unirsi a loro e forse un altro gruppo tra Toyota, Fiat Chrysler e General Motors

Il presidente americano, Donald Trump, critica i produttori di auto contrari all'allentamento regolatorio da lui pianificato. "La mia proposta alle aziende d'auto politicamente corrette abbasserebbe il prezzo medio di un veicolo per i consumatori di oltre 3.000 dollari, e allo stesso tempo renderebbe le vetture molto più sicure. I motori funzionerebbero in modo migliore. Ci sarebbe un impatto molto limitato sull'ambiente! Executive pazzi!".

Con questo tweet Trump sembra rispondere a un articolo del New York Times, secondo cui anche Mercedes-Benz potrebbe aggiungersi ai quattro gruppi che a luglio avevano unito le forze con la California e altri 13 stati americani per ridurre le emissioni, schierandosi di fatto contro la Casa Bianca. In base all'intesa, Ford Motor, Volkswagen of America, Honda e BMW (che insieme rappresentano il 30% circa del mercato statinitense delle quattro ruote) saranno sottoposti a regole leggermente meno stringenti di quelle volute da Barack Obama nel 2012.

Invece che produrre entro il 2025 vetture che consumano 54,5 galloni per miglio, a loro verrebbe richiesto di realizzare veicoli con consumi pari a 51 miglia per gallone entro il 2026. Trump punta a uno standard di 37 miglia per gallone.

I gruppi auto temono che l'allentamento regolatorio voluto da Trump porti a una battaglia legale tra la California - storicamente attenta all'ambiente - e il governo federale con il rischio di provocare anni di incertezza regolatoria e di creare due mercati distinti, uno con norme più stringenti. Stando al NY Times, un sesto gruppo starebbe pensando di aderire alle norme più stringenti per i prossimi quattro anni. Sarebbe uno tra Toyota, Fiat Chrysler e General Motors, tutti e tre richiamati alla Casa Bianca il mese scorso per convincerli a stare dalla parte del presidente. Il NY Times scrive che nessuno tra Mercedes-Benz, Toyota, Fca e General Motors ha voluto commentare. Il giornale però ricorda che in merito al patto californiano, recentemente il Ceo di Fca, Mike Manley, ha detto: "Lo analizzeremo assolutamente e vedremo cosa significa".

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