Trump difende le armi: "Vietarle? Allora vietiamo i camion. Bisogna addestrare e armare gli insegnanti"

Il presidente ha parlato alla convention della Nra, la lobby delle armi: "Camion e furgoni sono le nuove forme di morte dei maniaci terroristi", non le armi. "Eletto per difendere i vostri diritti. Il Secondo Emendamento non sarà mai in pericolo".

"Dobbiamo vietare immediatamente tutti i furgoni e tutti i camion, che ora sono le nuove forme di morte dei maniaci terroristi. Prendono un camion, investono otto persone e ne feriscono sessanta, come successo a New York [...] Sta succedendo ovunque. Quindi vietiamo immediatamente tutti i camion e i furgoni, forse tutte le automobili". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scelto il modo più semplicistico e beffardo per difendere il diritto di possedere armi, davanti ai sostenitori della National Rifle Association (Nra), la potente lobby delle armi, durante la convention in corso a Dallas, in Texas.

Trump ha poi ribadito le sue soluzioni per evitare altre stragi nelle scuole statunitensi, come quella avvenuta meno di tre mesi fa alla Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, in Florida, dove sono morte 17 persone. Servono insegnanti armati e addestrati, guardie armate nelle scuole e più controlli sui precedenti di chi acquista armi, ha detto; inoltre, bisogna privare delle armi le persone pericolose, comprese quelle con problemi mentali. Nessun riferimento, invece, all'innalzamento a 21 anni dell'età minima necessaria per comprare armi e ad altre proposte che lui stesso aveva presentato per limitare la circolazione di fucili e pistole, messe poi velocemente da parte su Twitter, scrivendo che "non c'è sufficiente sostegno politico" per approvarle.

Trump ha suscitato l'entusiasmo dei sostenitori presenti affermando che il Secondo emendamento della Costituzione, quello che garantisce il diritto di possedere armi, non sarà mai a rischio finché lui sarà alla guida del Paese: "I tuoi diritti sono sotto assedio, ma non saranno mai sotto assedio fino a quando io sarò il vostro presidente". "Se mettessimo fuori legge le armi, come vorrebbero fare molte persone, [ovvero] i democratici, sarebbe meglio uscire e votare". "Tutti noi vogliamo scuole più sicure - ha detto Trump - ma insegnanti perfettamente addestrati dovrebbero portare armi nascoste" perché "se sapranno che ci sono armi all'interno" i killer "non entreranno".

Il presidente ha colto l'occasione per parlare anche di economia, sottolineando la disoccupazione al 3,9%, risultato che non si verificava dal 2000, e delle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali e le possibili collusioni del suo staff con il Cremlino: "Una caccia alle streghe, una vergogna".

Il presidente ha parlato davanti ai sostenitori delle armi per il quarto anno consecutivo; lo scorso anno, Trump era stato il primo presidente in carica a parlare all'evento in oltre 30 anni. Il presidente è un grande sostenitore della Nra, che a sua volta ha dichiarato il suo appoggio al magnate di New York alle scorse elezioni presidenziali, spendendo oltre 30 milioni di dollari per la sua candidatura.

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Trump condanna razzismo e invita all'unità un anno dopo Charlottesville

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Abituato ad attaccare i suoi più feroci critici, il Ceo di Tesla ne ha combinata un'altra delle sue. Il tutto mentre il mondo della finanza continua a interrogarsi se e come Elon Musk realizzerà il delisting del gruppo, ipotizzato martedì 7 agosto in una serie di tweet controversi su cui la Sec ha acceso un faro. Intanto il cda di Tesla si prepara a incontrare gli advisor finanziari per discutere dell'operazione.

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Facebook ha smentito quando riportato da un sito australiano, secondo cui al Ceo Mark Zuckerberg "non importa" nulla degli editori e che il social network li lascerebbe morire se non cooperano con il gigante tecnologico. Stando alle indiscrezioni del The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch - il manager responsabile delle partnership nel campo dell'informazione (Campbell Brown) avrebbe messo in guardia i gruppi editoriali che non vogliono lavorare con l'azienda californiana. Lo avrebbe fatto la settimana scorsa durante un incontro a Sidney: "Vi terrò per mano mentre il vostro business muore, come si fa in un hospice". Facebook ha reagito dicendo che i commenti "sono stati decontestualizzati".

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Dopo essere stato pesantemente criticato per la serie di tweet controversi (e privi di dettagli) con cui il 7 agosto scorso aveva annunciato di volere delistare Tesla e renderla un gruppo in mani private, il Ceo Elon Musk ha pubblicato un blog post nel tentativo di fornire chiarimenti. Tuttavia gli investitori sono rimasti scettici sul suo piano di buyout.

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