Trump entra in Corea del Nord, un passo nella storia al fianco di Kim Jong Un

Incontro tra i due leader nella zona demilitarizzata al confine tra le due Coree. Poi l’annuncio sulla ripresa dei negoziati sul nucleare
Ap

Donald Trump è diventato il primo presidente americano ad aver messo piede nella Corea del Nord. Pochi passi al di là del confine che separa le due coree, lungo il 38°, al fianco di Kim Jong Un, poi la stretta di mano l" dove nessun Commander in Chief si è mai spinto. I due leader si sono infatti incontrati a Panmunjom, il villaggio dove il 27 luglio del 1953 venne firmato l’armistizio dopo tre anni di guerra nella penisola coreana, su quel lembo di terra dove americani e nordcoreani si sono combattuti e uccisi senza tregua.

Un incontro storico la cui importanza è stata sottolineata più volte dai due diretti interessati. "La relazione tra i nostri due Paesi è eccellente", ha detto un sorridente Kim che ha poi lodato il presidente americano per il suo "atto coraggioso e determinato". "È Bello rivederti di nuovo, non mi aspettavo di incontrarti qui, questo luogo è un simbolo della sfortunata storia del passato", ha dichiarato ancora il leader nordcoreano che ha poi aggiunto: "Significa che possiamo sentirci a mostro agio e incontrarci con una positiva disposizione di spirito. Credo che questo possa avere una positiva influenza in tutte le nostre discussioni future”.

"Passare al di là della linea è stato un grande onore", ha replicato Trump che ha poi ricordato "i tanti progressi fatti" nelle relazioni tra i due Paesi cogliendo l’occasione per sottolineare, ancora una volta, come quella con il leader di Pyongyang sia "una grande amicizia". "Molte cose positive sono successe e succederanno. Ci siamo già incontrati e ci siamo piaciuti, è molto importante tutto questo", ha detto ancora Trump che è sembrato perfettamente a suo agio, da navigato uomo di spettacolo, di fronte alle luci della ribalta che lo hanno immortalato in un momento storico come questo.

Nato quasi casualmente, con la scusa di un breve saluto, l’incontro ha visto i due leader intrattenersi per quasi 50 minuti per un colloquio informale al termine dei quale hanno annunciato la decisione di riprendere i negoziati sul programma nucleare nordcoreano e sulla sicurezza nella penisola. Ma non è tutto perché Trump ha colto l’occasione per annunciare che inviterà Kim alla Casa Bianca.

Come sottolinea il New York Times, il Tycoon scommette sulla sua relazione con il leader nordcoreano per riuscire a sbloccare l’impasse, ma soprattutto è convinto di far leva sulla sua capacità diplomatica per ottenere quello che nessun altro presidente americano ha mai ottenuto in passato: risolvere la disputa sul nucleare. Parlando con la stampa al termine dell'incontro, il 45° presidente americano ha raccontato come assieme a Kim avrebbero deciso di creare un team di lavoro "per mettere a punto i dettagli" di un accordo per il quale "la rapidità non è l'obiettivo" quanto piuttosto "raggiungere un accordo esaustivo".

Soffermandosi proprio sulla genesi di questo terzo incontro, bisogna dare atto a Trump di aver avuto un’idea tanto audace quanto innovativa dal punto di vista della politica internazionale, soprattutto considerando l’interlocutore in questione. Il tutto è nato infatti da un Tweet lanciato da Trump durante il summit del G20 in Giappone nel quale annunciava il suo imminente viaggio in Corea del Sud: "Se il presidente Kim vede questo messaggio, lo incontrerei al confine, la DMZ, giusto per stringergli la mano e dire Hello(?)!".

Immediata la risposta del regime di Pyongyang che aveva fatto sapere che Kim era "molto interessato", non senza mostrare qualche perplessità sulla modalità della proposta. Dubbi però evidentemente superati tanto da organizzare nel giro di poche ore questo storico meeting nella zona denuclearizzata tra le due Coree che, ricordiamo, è stato il terzo tra i due leader dopo il summit del giugno 2018 a Singapore e il secondo nella capitale vietnamita Hanoi del febbraio scorso, chiuso con un nulla di fatto.

Spettatore interessato dell’incontro - che lui stesso aveva annunciato - è stato senza dubbio il presidente sudcoreano Moon Jae-in che ha immediatamente lodato i due leader "per essere stati cos" coraggiosi" ad accettare di incontrarsi. "Spero che il presidente Trump entri nella storia come il presidente che ha raggiunto la pace nella penisola coreana", ha dichiarato.

"Lascio la Corea del Sud dopo un meraviglioso incontro con il presidente Kim Jong Un. Stare sul suolo della Corea del Nord rappresenta un atto importante per tutti, e un grande onore!", ha invece twittato il Tycoon che torna negli Stati Uniti con una vittoria e con quella che per molti già considerano la prima grande mossa elettorale nella corsa, appena iniziata, per le presidenziali americane del 2020.

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