Trump grazia due militari accusati di crimini di guerra

La decisione del tycoon, che ha anche restituito i gradi a un terzo soldato, arriva nonostante l’opposizione del Pentagono
White House /Shealah Craighead

Donald Trump è intervenuto nei casi di tre militari americani accusati di aver commesso dei crimini di guerra in Afghanistan: il Tycoon ha concesso la grazia a due di loro e ripristinato i gradi a un terzo, il tutto nonostante le opposizioni espresse da esperti militari e soprattutto dal Pentagono. "Il presidente, in quanto comandante in capo, è in ultima istanza responsabile di garantire l'applicazione della legge e, quando appropriato, che sia concessa la grazia", si legge nella nota della Casa Bianca che spiega le ragioni della scelta di Trump: "Come ha affermato il Presidente, 'quando i nostri soldati devono combattere per il nostro Paese, voglio dare loro la fiducia necessaria per combattere'".

Per quanto riguarda i militari coinvolti va’ specificato che non c’è correlazione tra i tre casi. A ricevere la grazia sono stati il maggiore dell'esercito Mathew Golsteyn e il tenente Clint Lorance. Il primo è un ex berretto verde, accusato di aver ucciso un uomo afghano mentre era dislocato nel Paese nel 2010. La vittima era un sospetto attentatore catturato e poi rilasciato. Il secondo è stato invece giudicato colpevole nel 2013 di omicidio di secondo grado per aver dato l'ordine ai suoi soldati di sparare contro tre uomini disarmati in Afghanistan. Condannato a 19 anni di carcere ne ha scontati sei.

Infine Trump ha deciso di restituire i gradi che erano stati tolti a Edward Gallagher, ex comandante delle Operazioni Speciali dei Navy Seal, assolto dall'accusa di omicidio, ma condannato per una foto vicino al cadavere di un prigioniero in Iraq. I tre uomini graziati dal presidente lo hanno pubblicamente ringraziato per la sua decisione.

Sul suo account Instagram, Gallagher, che solo un anno fa aveva affrontato la prospettiva di passare la vita in prigione per l’accusa di omicidio, ha ringraziato la sua famiglia, le migliaia di sostenitori elogiando il presidente. "Credo davvero che siamo stati benedetti come nazione perché abbiamo un commander in Chief che difende i nostri combattenti e si prende cura di come vengono trattati loro e le loro famiglie", ha scritto Gallagher che ha poi aggiunto: "I nostri militari sono i migliori al mondo e con una leadership ferma e solidale come quella che abbiamo in questo presidente, la nostra forza di combattimento diventerà ancora più forte".

 

 

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