Trump: "Hamza bin Laden ucciso in un'operazione Usa"

Il presidente conferma la morte del figlio ed erede del leader di al Qaida e il coinvolgimento statunitense
Ap

Hamza bin Laden, come il padre Osama, è stato ucciso dagli Stati Uniti. A confermare la notizia della sua morte e del coinvolgimento statunitense è stato il presidente Donald Trump. "Hamza Bin Laden, alto responsabile di al Qaida e figlio di Osama Bin Laden, è stato ucciso in un'operazione antiterrorismo compiuta dagli Stati Uniti nella regione dell'Afghanistan/Pakistan" ha dichiarato il presidente, in un comunicato.

"La perdita di Hamza bin Ladin non solo priva al Qaida di importanti capacità di leadership e della connessione simbolica con suo padre, ma mina importanti attività operative del gruppo" si legge. "Hamza bin Laden era responsabile della pianificazione e della gestione di vari gruppi terroristici". Si ritiene che Hamza Bin Laden avesse circa 30 anni e fosse il quindicesimo dei 56 figli di Osama bin Laden. L'ex leader di al Qaeda, Osama, è stato ucciso in un raid delle forze speciali statunitensi nel 2011 ad Abottabad, in Pakistan.

Ad agosto, era stato il segretario alla Difesa, Mark Esper, a confermare la morte di Hamza bin Laden, figlio ed erede designato del fondatore di al Qaida. "Non conosco i dettagli, ma è quello che so" aveva detto Esper a Fox News, riferendosi all'uccisione dell'uomo, aggiungendo che "anche se li avessi, non credo che li condividerei". La notizia della sua morte era stata data dai media statunitensi all'inizio del mese.

L'ultima dichiarazione pubblica di Hamza era stata resa publica da al Qaida nel 2018. In quell'occasione, il figlio di Osama aveva minacciato l'Arabia Saudita e chiesto alla popolazione della penisola arabica di ribellarsi. A febbraio, il dipartimento di Stato americano aveva offerto un milione di dollari per avere informazioni su Hamza bin Laden, descritto come un "leader emergente di al Qaida" che "ha minacciato attacchi contro gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali". L'uomo era sposato con la figlia di Mohammed Atta, il terrorista a capo del commando che dirottò il volo American Airlines 11 e lo fece schiantare contro la Torre Nord del World Trade Center, l'11 settembre 2001.

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