Trump in Congresso: la fotografia di un cambiamento radicale

Primo di scorso del presidente alle Camere riunite, in cui ha ribadito i temi e i concetti espressi fino ad ora. A colpire è però proprio la sua presenza sul pulpito del Campidoglio, la prova visiva del cambiamento in corso.
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Debutto in Congresso per Donald Trump. Il presidente ha parlato per la prima volta di fronte al parlamento americano riunito in seduta plenaria, a cui ha esposto la sua valutazione sullo stato della nazione e ha ribadito i suoi progetti per il futuro. Nel corso di un intervento durato oltre un’ora ha toccato moltissimi temi, dalla riduzione delle tasse agli investimenti sulle infrastrutture, passando per il rilancio della spesa militare e la necessità di proteggere i confini americani. Tanto dagli immigrati illegali quanto da quel commercio che Trump definisce ‘unfair’, iniquo e illegale.

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Al di là delle singole tematiche, su cui il presidente si era in fondo già espresso più volte, a lasciare il segno è stata proprio la sua presenza nell’aula gremita della Camera. Veder parlare Trump di fronte al Congresso è stata la prova, la fotografia di un cambiamento radicale. Un cambiamento che proprio in Trump ha trovato la sua massima espressione. Il nuovo presidente rappresenta infatti un nuovo corso storico, un nuovo atteggiamento degli Stati Uniti che si riverbera sul sistema del multilateralismo e sul sul dialogo internazionale, sul piano dell'economia e anche su quello dei diritti. Trump però è solo la punta più avanzata di questa ‘rivoluzione’: una buona parte degli americani lo sta infatti seguendo fiduciosa, esasperata dello status quo.

All’orizzonte si profila dunque un’America nuova. Un paese che appare persino più diverso se lo si paragona con quello del passato, con le persone e i protagonisti che ne hanno scritto le pagine di storia fino ad oggi. Per un capitolo che si chiude ce ne è però un altro che si apre, e gli Stati Uniti si preparano ad affrontare il futuro e ad esplorare una nuova frontiera. In avanti dovrà ora guardare anche Trump, dovrà capire che non si vive di sola campagna elettorale. Anche lui in fondo sarà costretto a mutare il proprio atteggiamento e i propri toni nel corso dei prossimi anni alla Casa Bianca. Dovrà infatti spogliarsi degli abiti del businessman e indossare quelli del leader del mondo Occidentale.

Di cambiamento - e di amore - parla anche la Canzone del giorno di oggi, scritta ed interpretata proprio da Mario Platero.

Mario Platero - Chi se ne frega

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La Corea del Nord ha annunciato di aver smantellato "completamente" il proprio sito di test nucleari, a Punggye-ri, nel Nord-Est del Paese, con una serie di esplosioni pianificate che lo hanno reso inutilizzabile. "L'Istituto per le armi nucleari della Corea del Nord ha tenuto una cerimonia per smantellare completamente il sito di test nucleari nel Nord il 24 maggio... per garantire la trasparenza della discontinuità dei test nucleari", si legge in una dichiarazione in inglese pubblicata dall'agenzia di stampa statale KCNA.

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Troppa ostilità da parte di Pyongyang negli ultimi giorni, nessuna base per arrivare a un risultato positivo. Per questo, il presidente statunitense, Donald Trump, ha deciso di cancellare l'incontro con il leader nordcoreano, Kim Jong Un, in programma a Singapore il 12 giugno. "Sono stato costretto", ha scritto Trump su Twitter, allegando la lettera con cui ha avvertito tutti della sua decisione. "Il mondo intero, e la Corea del Nord in particolare, ha perso una grande opportunità per una pace duratura, per la prosperità e il benessere. Questa opportunità mancata è un momento veramente triste nella Storia" ha scritto Trump nella lettera a Kim.

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Il presidente statunitense, Donald Trump, ha deciso di cancellare l'incontro con il leader nordcoreano, Kim Jong Un, in programma a Singapore il 12 giugno. Il presidente ha inviato una lettera a Kim per spiegargli i motivi della decisione. "Non vedevo l'ora di essere lì con lei. Purtroppo, in base all'enorme rabbia e all'ostilità aperta mostrata nelle sue più recenti dichiarazioni, sento che sia inappropriato, in questo momento, avere questo incontro programmato da tempo. Per questo" ha aggiunto Trump nella lettera, "l'incontro di Singapore, per il bene di entrambe le parti, ma a scapito del mondo, non si terrà".

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