Trump in Congresso: la fotografia di un cambiamento radicale

Primo di scorso del presidente alle Camere riunite, in cui ha ribadito i temi e i concetti espressi fino ad ora. A colpire è però proprio la sua presenza sul pulpito del Campidoglio, la prova visiva del cambiamento in corso.
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Debutto in Congresso per Donald Trump. Il presidente ha parlato per la prima volta di fronte al parlamento americano riunito in seduta plenaria, a cui ha esposto la sua valutazione sullo stato della nazione e ha ribadito i suoi progetti per il futuro. Nel corso di un intervento durato oltre un’ora ha toccato moltissimi temi, dalla riduzione delle tasse agli investimenti sulle infrastrutture, passando per il rilancio della spesa militare e la necessità di proteggere i confini americani. Tanto dagli immigrati illegali quanto da quel commercio che Trump definisce ‘unfair’, iniquo e illegale.

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Al di là delle singole tematiche, su cui il presidente si era in fondo già espresso più volte, a lasciare il segno è stata proprio la sua presenza nell’aula gremita della Camera. Veder parlare Trump di fronte al Congresso è stata la prova, la fotografia di un cambiamento radicale. Un cambiamento che proprio in Trump ha trovato la sua massima espressione. Il nuovo presidente rappresenta infatti un nuovo corso storico, un nuovo atteggiamento degli Stati Uniti che si riverbera sul sistema del multilateralismo e sul sul dialogo internazionale, sul piano dell'economia e anche su quello dei diritti. Trump però è solo la punta più avanzata di questa ‘rivoluzione’: una buona parte degli americani lo sta infatti seguendo fiduciosa, esasperata dello status quo.

All’orizzonte si profila dunque un’America nuova. Un paese che appare persino più diverso se lo si paragona con quello del passato, con le persone e i protagonisti che ne hanno scritto le pagine di storia fino ad oggi. Per un capitolo che si chiude ce ne è però un altro che si apre, e gli Stati Uniti si preparano ad affrontare il futuro e ad esplorare una nuova frontiera. In avanti dovrà ora guardare anche Trump, dovrà capire che non si vive di sola campagna elettorale. Anche lui in fondo sarà costretto a mutare il proprio atteggiamento e i propri toni nel corso dei prossimi anni alla Casa Bianca. Dovrà infatti spogliarsi degli abiti del businessman e indossare quelli del leader del mondo Occidentale.

Di cambiamento - e di amore - parla anche la Canzone del giorno di oggi, scritta ed interpretata proprio da Mario Platero.

Mario Platero - Chi se ne frega

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