Trump incontra Xi Jinping sullo sfondo delle tensioni per Corea del Nord e Siria

“Siamo ben oltre la linea rossa, tutto questo è inaccettabile”, ha detto Trump condannando l’attacco chimico in Siria. Piccola rivoluzione nell'amministrazione: Steve Bannon fuori dal consiglio per la sicurezza, conserverà il ruolo di consigliere
AP

Il consigliere Steve Bannon, ‘l’anima nera della Casa Bianca’, è stato estromesso dal suo ruolo nel consiglio per la sicurezza nazionale, ma conserverà il suo incarico di stratega. Dietro la scelta del presidente Trump ci sarebbe l’influenza del generale H.R. McMaster, il consigliere per la sicurezza nazionale che ha sostituito Michael Flynn all’indomani delle rivelazioni suoi rapporti sconvenienti con Mosca. La decisione di Trump rappresenta una vittoria soprattutto per McMaster e per i professionisti dell’intelligence e della sicurezza: il nuovo ordine di Trump di fatto allontana una figura scomoda e troppo politicizzata dal consiglio, ribadendo invece la loro autorità.

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A tenere banco ieri sono state però le tensioni internazionali che coinvolgono Siria e Corea del Nord. “Siamo ben oltre la linea rossa, tutto questo è inaccettabile”, ha detto Trump condannando con fermezza l’attacco chimico dell’altro giorno in Siria. L’episodio sembra aver modificato, almeno in parte, l’opinione del presidente sul governo di Damasco. Fino ad oggi infatti la rimozione di Assad era stata depennata dalla lista delle priorità, subordinata invece alle esigenze della lotta contro il terrorismo. Fonte di costante preoccupazione continua però ad essere anche la Corea del Nord, che ieri - in un’aperta provocazione alla vigilia dell’incontro tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping - ha effettuato l’ennesimo test missilistico.

L’aggressività del governo di Pyongyang sarà dunque uno dei convitati di pietra nell’incontro tra i due leader, seconda solo al tema scottante del commercio. Se sul leader Kim Jong-un Pechino e Washington hanno infatti posizioni differenti - con la Cina che ieri ha fatto sapere che imputa proprio alla linea delle sanzioni dettata dagli Usa l’escalation delle tensioni - sul fronte dei rapporti commerciali la frattura è anche maggiore. Una frattura nello specifico profonda 347 miliardi di dollari; questo il valore del deficit commerciale tra Usa e Cina, su un totale di 519,6 miliardi di dollari. Per questo motivo sembra che Xi Jinping atterrerà in Florida con la proposta di aumentare il numero degli investimenti cinesi in America, sopratutto nel settore delle infrastrutture. Resta da vedere se questo sarà sufficiente per soddisfare Donald Trump, che ha più volte puntato il dito contro Pechino anche per la manipolazione della valuta, le massicce violazioni del copyright e il furto di segreti industriali.


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Nuovo passo falso dell’amministrazione Trump sulla riforma sanitaria. La terza bozza della legge che dovrebbe sostituire Obamacare sembra essersi nuovamente arenata in Parlamento, o almeno cos" fanno pensare le dichiarazioni di alcuni repubblicani di spicco che ieri le hanno di fatto negato il proprio appoggio. Il motivo? “Distrugge la copertura assicurativa di coloro che hanno delle condizioni mediche preesistenti”, sostengono. Per la Casa Bianca si tratta dunque di un nuovo imbarazzo, seguito di soli pochi giorni al depennamento dei finanziamenti per il muro con il Messico - una priorità dichiarata del presidente - dal piano di bilancio. Stanco dei continui compromessi bipartisan a cui lo costringono i ‘checks and balances’ del Congresso, ieri Trump ha affidato il suo sfogo personale a Twitter: “Gli Stati Uniti il prossimo autunno avrebbero proprio bisogno di una bella paralisi di governo, per costringere tutti ad un confronto serio”.

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AP

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