Trump Jr. agli investigatori: "Non parlo della conversazione con mio padre"

In commissione Intelligence della Camera, ha invocato il diritto alla riservatezza garantito nel rapporto tra cliente e avvocato, visto che parteciparono, oltre a padre e figlio, anche i rispettivi legali
AP

Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente statunitense Donald Trump, si è rifiutato di discutere con gli investigatori del Congresso di una conversazione con il padre, a proposito delle rivelazioni sul suo incontro con un'avvocata russa durante la scorsa campagna elettorale. Lo hanno riferito alcune fonti al Wall Street Journal.

Durante la sessione di oltre sette ore davanti alla commissione Intelligence della Camera, Donald Trump Jr. ha invocato il diritto alla riservatezza garantito nel rapporto tra cliente e avvocato, quando gli sono stati chiesti i dettagli di una conversazione telefonica con il padre, dopo che era emersa la notizia del suo incontro con l'avvocata russa Natalia Veselnitskaya. Alla telefonata dello scorso 8 luglio, infatti, hanno partecipato i due Trump e i rispettivi avvocati. Il figlio dell'attuale presidente ha pubblicamente detto di aver incontrato l'avvocata per ottenere informazioni compromettenti su Hillary Clinton, la rivale democratica di Donald Trump.

La commissione della Camera, gli investigatori del Senato e il procuratore speciale Robert Mueller stanno indagando separatamente sulle interferenze russe nelle scorse elezioni presidenziali e sulla possibilità che lo staff di Trump abbia colluso con il Cremlino. La Russia ha sempre negato le interferenze e il presidente ha respinto le accuse verso i suoi collaboratori.

A settembre, Trump Jr. aveva incontrato lo staff della commissione Giustizia del Senato, rifiutandosi però di testimoniare pubblicamente e di rispondere alle domande dei senatori. In quell'occasione, disse di aver organizzato l'incontro con Veselnitskaya perché intrigato dall'idea che potesse avere informazioni dannose per la reputazione di Clinton, aggiungendo che era importante capire "l'idoneità" della candidata democratica a diventare presidente.

Nulla, però, sarebbe emerso da quell'incontro, ha aggiunto Trump Jr., che ha poi ribadito di non aver mai colluso con il governo russo. All'incontro alla Trump Tower con l'avvocata russa, nel giugno 2016, erano presenti anche l'allora manager della campagna elettorale, Paul Manafort, e Jared Kushner, genero e consigliere dell'attuale presidente.

Proprio alle domande della commissione Giustizia del Senato ha risposto per iscritto, due giorni fa, l'avvocata russa presente all'incontro alla Trump Tower. Veselnitskaya ha scritto di aver detto a Trump Jr. di non avere prove compromettenti su Clinton, aggiungendo che il figlio dell'attuale presidente aveva probabilmente frainteso la natura dell'incontro, dopo le promesse che gli aveva fatto un intermediario, che gli aveva assicurato informazioni su Clinton. Nel suo racconto di 51 pagine consegnato alla commissione, l'avvocata ha ribadito di non lavorare per il governo russo e di non aver portato alcun messaggio del Cremlino allo staff di Trump.

Altri Servizi

Haley (Onu): ascoltiamo le donne che dicono di essere state molestate da Trump

L'ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite in una intervista su CBS. Il suo parere è opposto a quello della Casa Bianca che invece ha definito i casi risolti
Ap

Nikki Haley, l'ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, domenica ha detto che le donne che hanno accusato il presidente Usa Donald Trump di averle molestate e toccate senza il loro consenso "dovrebbero essere ascoltate".

Gli Usa rispondono alla Russia: pronti a sviluppare nuovi missili nucleari

Trump in questo modo ricatta Mosca e spera che decida di tornare a rispettare il trattato sulla non proliferazione di missili di media gittata, firmato nel 1987. Questa settimana previsto un incontro bilaterale a Washington

Gli Stati Uniti hanno avvertito la Russia che inizieranno a sviluppare nuovi missili nucleari a meno che Mosca non ritorni a rispettare il trattato di non proliferazione che è accusata di aver violato.

Caterpillar fa mea culpa, ha truffato clienti e gettato in mare le prove

Riparazioni inutile ai vagoni di gruppi attivi nel settore ferroviario. Multa da 5 milioni di dollari e rimborsi per 20 milioni. Cifre modeste ma un colpo alla sua reputazione
Caterpillar

Una divisione di Caterpillar ha ammesso di avere truffato clienti facendo manutenzione inutile sui loro vagoni ferroviari.

Wall Street: Dow da record grazie ai progressi sulla riforma fiscale

E' iniziata una rotazione a scapito dei titoli tecnologici
AP

Gerusalemme capitale, rottura tra palestinesi e statunitensi: Abu Mazen non riceverà Pence

Il presidente dell'Autorità palestinese annulla l'incontro con il vicepresidente statunitense previsto a giorni, a causa della decisione di Washington di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele

Il presidente dell'Autorità palestinese, Abu Mazen, non riceverà il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, dopo la decisione del presidente Donald Trump di riconoscere unilateralmente Gerusalemme come capitale d'Israele. L'ha confermato il consigliere diplomatico di Abu Mazen, Majdi al Khaldi. "Non ci sarà un incontro con il vicepresidente americano in Palestina" ha detto al Khaldi. "Gli Stati Uniti hanno superato la linea rossa con la decisione su Gerusalemme".

L'Organizzazione mondiale del commercio risponde a Trump

Dopo gli attacchi del presidente americano, Cina, Europa e Argentina chiedono rapporti bilaterali più stretti. Per Trump invece l'Omc ha un piano per indebolire gli Stati Uniti
AP

Negli ultimi giorni i paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio hanno attaccato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump per le sue posizioni nei confronti dell'organizzazione, che ha più volte descritto come un gruppo che ha pregiudizi nei confronti di Washington. Domenica mattina si è aperto a Buenos Aires, in Argentina, l'incontro biennale dei 164 Paesi membri. All'apertura dei lavori, il presidente argentino, Mauricio Macri, ha detto che è importante rafforzare i rapporti multilaterali tra gli Stati. Si tratta della stessa posizione dei Paesi europei e della Cina, che nei giorni scorsi hanno sostenuto la stessa posizione espressa da Macri. 

La settimana negli Stati Uniti: Fed, riforma fiscale e voto in Alabama

L'ultima settimana prima delle vacanze di Natale. Il Congresso deve affrontare anche lo shutdown, mentre la Fed si prepara ad alzare i tassi sul denaro per la terza volta nel 2017
AP

Manca ormai poco alle feste di Natale e alla chiusura del 2017. La settimana in arrivo in America - dopo quella incredibile appena passata - prevede tre eventi fondamentali. Il Congresso continua a lavorare sulla riforma fiscale, la Federal reserve dovrebbe annunciare un rialzo dei tassi di interesse e poi si vota in Alabama per assegnare un posto al Senato: tutti parlano solo di Roy Moore. Vediamoli.

Ge: 12mila esuberi nella divisione Power

Obiettivo: tagliare i costi di un miliardo di dollari nel 2018

La divisione di General Electric dedicata alle attività energetiche intende tagliare 12.000 posti di lavoro, di cui 1.100 nel Regno Unito, con l'intento di ridurre i costi di un miliardo di dollari nel 2018. La decisione della conglomerata americana, che secondo gli analisti era da tempo necessaria, colpirà professionisti e addetti alla produzione. Il numero di esuberi corrisponde al 20% circa della forza lavoro della divisione che produce turbine per impianti energetici a carbone e a gas.

Wall Street: occupazione Usa in primo piano

Creati più posti di lavoro del previsto ma i salari stentano a crescere. La Federal Reserve è pronta ad alzare i tassi la settimana prossima
AP