Trump mette in dubbio le accuse di Ford, difende Kavanaugh e attacca la sinistra

Il presidente statunitense, piuttosto moderato nei commenti degli ultimi giorni, è 'esploso' venerdì mattina per difendere il giudice che ha nominato alla Corte Suprema
Ap

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per giorni moderato nella difesa del giudice Brett Kavanaugh, da lui nominato per la Corte Suprema, ora accusato di tentato stupro, è passato a un tono più aggressivo e, su Twitter, ha messo in dubbio il racconto dell'accusatrice, Christine Blasey Ford, chiedendole di mostrare la denuncia fatta alla polizia per sostenere le sue accuse, che riguardano fatti che sarebbero avvenuti nel 1982.

"Non ho dubbi che, se l'aggressione ai danni della dottoressa Ford è stata brutta come dice, le accuse saranno state immediatamente presentate alle forze dell'ordine locali, da lei o dai suoi amorevoli genitori. Chiedo che ci presenti quella denuncia, in modo che si sappiano data e luogo!" ha scritto su Twitter. "Gli avvocati della sinistra radicale vogliono che l'Fbi sia coinvolta ORA. Perché nessuno ha chiamato l'Fbi 36 anni fa?" ha aggiunto.

Poco prima, sempre su Twitter, Trump aveva scritto: "Il giudice Brett Kavanaugh è un brav'uomo, con una reputazione impeccabile, che è sotto l'assalto dei politici della sinistra radicale che nn vogliono conoscere le risposte, vogliono solo distruggere e rinviare. I fatti non sono importanti. Mi succede con loro ogni singolo giorno a Washington".

Più tardi, Trump ha accusato duramente i democratici, chiedendo di procedere con il voto per la conferma. "La senatrice Feinstein e i democratici hanno tenuto nascosta la lettera per mesi (la lettera con le accuse di Christine Blasey Ford al giudice, ndr), per poi renderla nota di colpo dopo che le audizioni erano FINITE - fatto intenzionalmente per intralciare, resistere e rimandare. Lasciate che [Ford] testimoni, o no, e VOTATE!".

La lettera con i dettagli delle accuse è stata consegnata a mano alla senatrice Feinstein lo scorso 30 luglio, ricorda la Cnn, ma la rappresentante californiana l'ha tenuta per sé fino a pochi giorni fa, perché Ford le avrebbe chiesto di non divulgarla; solo dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico, Feinstein ha consegnato la lettera all'Fbi.

Ieri, Christine Blasey Ford ha detto di essere "pronta a testimoniare la prossima settimana" davanti alla commissione Giustizia del Senato, a condizione che i senatori assicurino "termini che siano giusti e garantiscano la sua sicurezza", secondo quanto riferito dalla sua legale. L'avvocata, in una lettera ai senatori, ha scritto che la testimonianza "non sarà possibile lunedì, come fissato dalla commissione per l'accusatrice e l'accusato, e ha ribadito che la sua assistita preferirebbe che ci fosse, prima del suo intervento, un'indagine dell'Fbi.

Ford accusa Kavanaugh di aver tentato di stuprarla a una festa liceale, nel 1982, quando lei aveva 15 anni e lui 17; il giudice ha categoricamente respinto le accuse e si è detto pronto a testimoniare. "È un'accusa completamente falsa. Non ho mai fatto niente di simile né all'accusatrice, né a qualsiasi altra persona" ha dichiarato Kavanaugh. "Visto che non è mai successo, non avevo idea di chi potesse aver fatto questa accusa, finché non è uscita allo scoperto".

Il presidente statunitense, Donald Trump, aveva più volte difeso il giudice, definito "una delle persone migliori che abbia mai conosciuto", senza mai eccedere nei toni e, soprattutto, senza mai mettere in dubbio la parola dell'accusatrice. Lo scontro tra repubblicani e democratici, ieri sera, aveva già vissuto un momento molto teso, quando un amico e sostenitore di Kavanaugh, Ed Whelan, avvocato e presidente dell'Ethics and Public Policy Center, aveva detto di sapere chi potrebbe veramente aver assaltato Christine Blasey Ford: su Twitter, ha pubblicato nome, foto di scuola e indirizzo della casa - corredato di foto - dove viveva il presunto colpevole, che somiglierebbe al giudice accusato. Una scelta, quella di accusare in maniera così esplicita - seppur non diretta - una persona, fortemente criticata da tutti e pericolosa a livello legale, tanto che, questa mattina, Whelan - dopo aver cancellato i tweet sulle accuse al compagno di scuola - ha scritto di aver fatto "un errore di giudizio spaventoso e senza scuse, pubblicando quei tweet [...] Mi prendo la totale responsabilità di quell'errore e mi scuso profondamente". Ieri sera, la stessa Ford aveva commentato la tesi di Whelan, con un comunicato: "Li conoscevo entrambi", riferendosi a Kavanaugh e al compagno individuato da Whelan, "non ci sono possibilità che li abbia confusi".

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