Trump minaccia di nuovo l'Ue: "Abbassate i dazi o tasseremo le vostre auto"

Dopo il nulla di fatto del vertice di Bruxelles il nuovo attacco del tycoon getta l’ombra di una guerra commerciale

Continuano a battere banco i dazi che il presidente Donald Trump ha deciso di imporre sulle importazioni di acciaio e alluminio, tassati rispettivamente al 25% e al 10%, su tutti i paesi del mondo ad eccezione di Canada e Messico. Le nuove misure, che diventeranno effettive dal prossimo 23 marzo, avranno un impatto soprattutto sui 28 paesi dell’Unione Europea a cui Trump ha mandato un altro chiaro messaggio.

Nelle ultime ore il tycoon ha infatti minacciato, per l’ennesima volta e sempre attraverso twitter, una guerra commerciale contro Bruxelles: "L’Unione Europea, fatta da paesi meravigliosi che nel commercio trattano gli Stati Uniti molto male, ora si lamenta delle tariffe su acciaio e alluminio. Se loro abolissero le loro orribili tariffe sui prodotti che gli Stati Uniti esportano là, noi faremmo lo stesso togliendo le nostre. C’è un grosso deficit. Altrimenti tassiamo le automobili ecc. GIUSTO!".

Un tweet che preoccupa l’Europa e che arriva a poco più di ventiquattro ore dal vertice a tre di Bruxelles, conclusosi con un nulla di fatto, tra la commissaria al Commercio dell’Unione Europea, Cecilia Malmström, il rappresentante per il Commercio estero degli Stati Uniti, Robert Lighthizer, e il ministro per il Commercio del Giappone, Hiroshige Seko.

Al termine di quei colloqui la Malmström ha fatto il punto della situazione su Twitter specificando che "non è stata fatta immetti chiarezza sulle procedure americane per l’esenzione dei dazi" aggiungendo che i "colloqui continueranno". Non solo, perché in maniera diretta la commissaria al Commercio dell’Ue ha aggiunto che "essendo uno stretto partner sulla sicurezza ed il commercio degli Usa, l’Unione europea deve essere esclusa dalle misure annunciate".

Il tycoon non si è limitato a puntare il dito contro l’Europa. Qualche ora prima infatti, al termine di un colloquio con il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe nel quale ha discusso sempre di questioni commerciali, ha voluto fare il punto della situazione sempre su Twitter sollecitando Tokyo ad un’ulteriore apertura verso Washington: "Attualmente abbiamo un disavanzo commerciale imponente da 100 miliardi di dollari. Non è giusto né sostenibile. Troveremo una soluzione!".

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