Trump non ha una strategia in Siria. E il Congresso è diviso su come agire

Lascia aperta la possibilità di un nuovo attacco, ma in realtà i generali sono molto preoccupati per l'assenza di un disegno nella regione
AP

Il presidente americano Donald Trump ha commentato i bombardamenti contro il regime di Bashar al Assad come una "missione compiuta". Nonostante questo ha lasciato aperta la possibilità di nuovi attacchi nelle prossime settimane, se Damasco dovesse continuare a usare armi chimiche.

In realtà, dicono diversi analisti, il presidente americano non ha alcuna strategia di lungo termine in Siria e nell'area.

Infatti fino a poche settimane fa Trump era convinto di ritirare i militari che si trovano in Siria, lasciando il Paese per accontentare la sua base a cui aveva promesso di concentrarsi sui problemi interni piuttosto che continuare a fare la polizia del mondo.

Ma poi, dopo l'attacco di Assad a Douma, piccola città ribelle vicina a Damasco, Trump ha cambiato idea, decidendo un intervento mirato che poi è stato condotto venerdì notte insieme a Francia e Regno Unito.

La posizione dei generali è molto chiara: evitare qualsiasi passo falso nella regione per non rischiare di finire in un nuovo Iraq o Afghanista, ma soprattutto per non andare verso un confronto con l'Iran o la Russia.

Al contrario, sia John Bolton, nuovo consigliere per la sicurezza nazionale, che Mike Pompeo, futuro segretario di Stato, sono meno moderati. I due falchi infatti vorrebbero punire maggiormente la Siria ed arrivare a colpire l'Iran.

E Trump in tutto questo cosa ha intenzione di fare? Il presidente, dicono diverse fonti citate dal Washington Post, non ha una posizione chiara. Un giorno minaccia Assad su Twitter, il giorno dopo scrive che vuole ritirarsi.

I generali sono molto tesi anche per il fatto che Trump sembra più interessato ai dissidi interni: da una parte il Russigate, dall'altra Stormy Daniels e il suo avvocato Michael Cohen e ancora il nuovo libro dell'ex capo dell'Fbi, James Comey. 

C'è poi la questione del Congresso: alcuni repubblicani e i democratici  non hanno ben accolto la decisione di Trump di attaccare senza chiedere l'autorizzazione, come prevede la Costituzione americana. In gerenale i repubblicani hanno applaudito alla decisione del presidente di punire Assad per l'uso di armi chimiche. Tuttavia, nel Congresso prevale la preoccupazione per l'assenza di una strategia.

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