Trump non nominerà John Ratcliffe a capo dell'Intelligence

Sulla decisione del tycoon hanno pesato le critiche di Repubblicani e Democratici che hanno accusato il deputato repubblicano di aver gonfiato il proprio curriculum

Donald Trump ha annunciato che non nominerà John Ratcliffe come direttore dell'Intelligence americana al posto di Dan Coats, che invece lascerà il posto il 15 agosto prossimo dopo numerose divergenze con il presidente statunitense. Strenuo sostenitore di Trump, Ratcliffe è un deputato della Camera dei Rappresentanti per lo stato del Texas nonché membro della commissione Giustizia della Camera. Come sottolinea un articolo del Wall Street Journale, recentemente si è distinto per la difesa di Trump durante la deposizione del procuratore speciale Robert Mueller.

Differentemente da quanto aveva dichiarato in precedenza, Trump ha dovuto rinunciare alla sua nomina a capo degli 007 dopo le numerose critiche ricevute soprattutto dai Democratici che considerano Ratcliffe "persona di parte e senza esperienza nel settore". Come sottolinea il New York Times sono stati diversi i senatori, tanto tra i repubblicani che tra i democratici, che nell'ultima settimana hanno puntato il dito contro le sue scarse competenze accusandolo addirittura di aver inserito informazioni false nel suo curriculum.

Il passo indietro di Trump è arrivato, inevitabilmente, attraverso una dichiarazione via Twitter: "Il nostro grande deputato John Ratcliffe è stato trattato molto ingiustamente dai media, sarebbe andato incontro a mesi di calunnie e diffamazioni, sarebbe stato avvilente per lui e la sua famiglia trattare con queste persone", ha cinguettato l’inquilino della Casa Bianca. "John ha quindi deciso di stare in Congresso dove ha fatto uno straordinario lavoro rappresentando la gente del Texas e il nostro Paese", ha aggiunto Trump che nei prossimi giorni (o ore) dovrebbe dare l’annuncio della nuova nomina.

Subito dopo la notizia diffusa da Trump sono arrivate le parole del diretto interessato. "Anche se sono e rimarrò molto grato al Presidente per la sua intenzione di nominarmi direttore della National Intelligence, sto ritirando la mia candidatura. Sono stato onorato che il Presidente volesse affidarsi a me per guidare le operazioni di intelligence della nostra Nazione e resto convinto che, una volta confermato, l'avrei fatto con l'obiettività, l'equità e l'integrità di cui le nostre agenzie di intelligence hanno bisogno e meritano", si legge nella nota diffusa da Ratcliffe.

"Tuttavia, non desidero che un dibattito sulla sicurezza e l'intelligence nazionale intorno alla mia conferma, per quanto falso, diventi una questione puramente politica e di parte. Il paese che amiamo merita che sia trattato come una questione americana. Di conseguenza, ho chiesto al Presidente di nominare qualcuno diverso da me per questa posizione", ha aggiunto Ratcliffe.

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