Trump posticipa alcuni dazi su prodotti high-tech, Apple brinda

Ap

Come annunciato lo scorso 1 agosto dal presidente americano Donald Trump, i nuovi dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi entreranno in vigore come previsto l'1 settembre. Tuttavia, l'amministrazione statunitense ha deciso che non tasserà alcuni prodotti per motivi "sanitari e di sicurezza nazionale".

Per alcuni articoli come telefoni cellulari, laptop computer, console per videogame, certi giocattoli, monitor di computer e alcuni capi di abbigliamento e calzature i dazi slittano al 15 dicembre. E' quanto spiegato da una nota dell'Office of the United State Trade Representative, quello guidato da Robert Lighthizer.

Quasi contemporaneamente il ministero cinese del Commercio ha annunciato che il vicepremier cinese Liu He ha parlato oggi al telefono con Robert Lighthizer e Steven Mnuchin, rispettivamente il rappresentante commerciale e il segretario al Tesoro Usa. Le due parti hanno deciso di riparlasi al telefono nel giro delle prossime due settimane.

I mercati tornano cos" a sperare in una ripresa dei negoziati. L'ultimo round c'è stato a Shanghai il 30 e 31 luglio scorsi ma Trump non fu soddisfatto dal ritmo delle trattive arrivando appunto ad annunciare i nuovi dazi. La Cina risposte annullando gli acquisti di prodotti agricoli americani e permettendo allo yuan di indebolirsi al punto da raggiungere un livello che non si vedeva dal 2008. Di conseguenza, gli Usa hanno bollato Pechino di essere un "manipolatore" di valuta, tesi respinta dal Fondo monetario internazione secondo cui la divisa cinese "è sostanzialmente in linea ai fondamentali" e "ci sono poche prove" di un intervento nei mercati valutari.

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