Trump presenta la settimana del "Made in America"

Eventi e conferenze alla Casa Bianca anche se la maggior parte dei suoi marchi producono all'estero

Il presidente americano Donald Trump ha appena presentato la settimana "Made in America" alla Casa Bianca per promuovere prodotti realizzati negli Stati Uniti. Questo anche se la maggior parte della sue aziende producono all'estero. Seguendo le promesse fatte nel corso della campagna elettorale, l'amministrazione metterà in evidenza la produzione americana.

Si inizia lunedì con una esposizione di prodotti in Made in America, dall'artigianato a oggetti creati in ognuno dei 50 stati. Il presidente prevede di rilasciare una dichiarazione mercoledì e di fornire osservazioni sull'importanza di produrre negli Stati Uniti. Sabato invece Trump si reca a Norfolk, in Virginia, per assistere al varo del USS Gerald R. Ford, una nave di nuova generazione a motore nucleare.

"Questa settimana l'amministrazione Trump onorerà gli incredibili lavoratori americani e le aziende che producono in America", ha detto il direttore dei rapporti con i media della Casa Bianca, Helen Ferre, aggiungendo che l'America imposta "lo standard mondiale per la qualità e l'artigianalità".

Ma, fa notare il Washingon Post che già venerdì aveva pubblicato un lungo reportage su come le aziende di Ivanka Trump producessero quasi solo all'estero, Trump ha fatto una fortuna producendo fuori dafli Stati Uniti. Per anni il suo impero ha fatto affidamento su aziende ricollegabili a una decina di paesi, tra cui il Bangladesh, la Cina e il Messico, per produrre i suoi vestiti e gli atri accessori. 

I giornalisti presenti alla presentazione del programma di Made in America hanno chiesto a Ferre se in qualche modo Trump e sua figlia si impegnaranno a produrre di più negli Stati Uniti. "ve lo faremo sapere", ha risposto Ferre.

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Scontro sugli immigrati, segretario alla Sicurezza interna Usa si dimetterà

Lo scrive il Washington Post; Duke avrebbe ricevuto pressioni per espellere migliaia di cittadini honduregni, ma lei ha deciso di rimandare la decisione di sei mesi
AP

Elaine Duke, che guida ad interim il dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti, sarebbe pronta a dimettersi dopo aver ricevuto, lunedì, le pressioni di John Kelly, capo di gabinetto del presidente Donald Trump, per espellere migliaia di immigrati honduregni. Lo rivela il Washington Post, citando fonti dell'amministrazione.